Author Archives: Luisa Rota

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Rischio di colpo da calore, che cosa fare per prevenire e curare

Rischio di colpo da calore, un documento del Coordinamento Provinciale Spisal di Padova ne illustra le caratteristiche e indica le prassi di prevenzione e cura al malore.

La patologia da calore – si legge nel documentopuò evolvere rapidamente, i primi segnali di pericolo di colpo di calore possono essere poco evidenti e insidiosi ma saperli riconoscerli ed effettuare una diagnosi precoce può salvare la vita. Ricordati che idratarsi è importante ma non è sufficiente per prevenire il malore.
Gli esposti al rischio sono prevalentemente i lavoratori dei cantieri edili e gli agricoltori nei campi e/o in serra.
Il rischio di colpo da calore si configura quando la temperatura all’ombra supera i 30°C e l’umidità è superiore al 70%.
Temperature superiori ai 35°C con umidità all’80% rappresentano situazioni a rischio elevato.

Come si manifesta

I segni premonitori di un iniziale colpo di calore possono essere irritabilità, confusione, cute calda e arrossata, sete intensa, sensazione di debolezza,crampi muscolari. Segni successivi sono vertigini, affaticamento eccessivo, nausea e vomito. Tremori e pelle d’oca segnalano un veloce aumento della temperatura. Infine compaiono difficoltà di concentrazione e di coordinazione con mancanza di equilibrio, seguiti dal collasso con perdita di conoscenza e/o coma. In fase di collasso la temperatura corporea può raggiungere o superare i 42° C.

Come prevenire

  • informando i lavoratori sui possibili problemi di salute causati dal calore perché possano conoscerli e difendersi, senza sottovalutare il rischio
  • seguire le prescrizioni e le limitazioni del medico competente che ha effettuato la sorveglianza sanitaria, in relazione all’idoneità sul rischio specifico.

Soccorso

Accorgersi del rischio di colpo da calore e subito attuare la terapia appropriata possono salvare la vita

  • Non appena il colpo da calore si manifesta chiamare subito un incaricato del Primo soccorso o il 118
  • Posizionare il lavoratore all’ombra e al fresco, sdraiato in caso di vertigini, sul fianco in caso di nausea, mantenendo la persona in assoluto riposo; slacciare o togliere gli abiti
  • Raffreddare la cute con spugnature di acqua fresca, in particolare sulla fronte, nuca ed estremità

Per i rischi causati dalle intemperie stagionali, tra cui le alte temperature, la legge (D. Lgs 148/2015 art. 11) prevede il regime di cassa integrazione ordinaria (Cigo).  

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Concorso Inail per buone prassi in edilizia

Inail lancia il concorso “Buone pratiche in edilizia”. Si tratta del primo concorso indetto dall’istituto volto a creare l’archivio delle buone pratiche per la salute e la sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei e mobili.

Il concorso è aperto a tre categorie di partecipanti: le imprese edili, i coordinatori per la sicurezza nei cantieri e gli enti pubblici. Per ogni categoria verranno premiate per prime tre buone prassi che riceveranno una targa di merito e saranno segnalate alla Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro per la procedura di validazione.

Ci sono quattro mesi di tempo, dal 22 luglio al 22 novembre 2019 per  iscriversi al concorso e inviare il materiale.E’ previsto l’invio telematico della domanda.

L’elenco dei finalisti sarà comunicato 120 giorni dopo il termine di scadenza della presentazione delle proposte.

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Lavoratori a rischio sole: informazione e consigli utili

L’estate è arrivata, lavoratori edili state attenti al sole

Specialmente per chi svolge le proprie mansioni all’aperto. Sono i così detti lavoratori outdoor per i quali la prolungata esposizione ai raggi solari può provocare  rischi alla salute. Si presentano qui gli approfondimenti  dei ricercatori Inail e i consigli utili per cercare di prevenire i danni.

I rischi da eccessiva esposizione ai raggi Uv. La radiazione solare ultravioletta deve essere considerata a tutti gli effetti un rischio di natura professionale per tutti i lavoratori outdoor e deve essere posto alla stregua di tutti gli altri rischi (chimici, fisici, biologici) presenti nell’ambiente di lavoro. La permanenza al sole per un periodo più o meno prolungato (la variabilità è soggettiva) può provocare, in particolare se la pelle non è già abbronzata, la comparsa dell’eritema solare. Se l’esposizione è stata particolarmente intensa possono comparire vescicole o bolle seguite da erosioni (ustioni solari). Altro tipo di lesione cutanea è la fotosensibilizzazione, reazione secondaria all’assunzione di alcune sostanze (soprattutto farmaci o composti chimici fotosensibilizzanti contenuti in creme, cosmetici o profumi), con meccanismo tossico o allergico nel momento in cui ci si espone al sole.

Dal fotoinvecchiamento alle neoplasie. Fenomeni rilevanti a carico della cute sono anche il fotoinvecchiamento e la foto carcinogenesi, effetti cronici che derivano dall’accumularsi dei danni causati da esposizioni prolungate nel tempo (anni), al sole e/o a fonti artificiali e sono tanto più precoci e marcati quanto più la pelle è chiara o non adeguatamente protetta. Le neoplasie cutanee possono essere di origine epiteliale come le cheratosi solari, gli epiteliomi spinocellulari (o squamocellulari) e gli epiteliomi basocellulari e di origine melanocitica, come il melanoma. L’esposizione cumulativa ai raggi ultravioletti favorisce l’instaurarsi dell’epitelioma (o carcinoma) squamocellulare. Questa neoplasia infatti presenta un’incidenza massima nelle persone con una esposizione ai raggi Uv cumulativa elevata nel corso della propria vita e tipicamente in chi svolge un’attività lavorativa all’aperto – come marinai e agricoltori – e le sedi più frequentemente colpite sono quelle più esposte al sole (volto, cuoio capelluto, dorso delle mani).  Per quanto riguarda invece la relazione esistente tra esposizione a raggi UV e insorgenza del carcinoma basocellulare e del melanoma maligno, gli studi indicano che le due neoplasie sono legate a un’esposizione massiva al sole, soprattutto in chi tende più a scottarsi. Il rischio di melanoma è maggiore nelle aree corporee coperte, cioè non abituate al sole e, sottolineano gli esperti, per i soggetti che normalmente non si espongono al sole per motivi professionali.

Come proteggersi
• Organizzare l’orario di lavoro, quando è possibile, per evitare ’esposizione nelle ore in cui i raggi solari sono più dannosi (dalle 11 alle 15 oppure, con l’ora legale, dalle 12 alle 16). In questa fascia oraria privilegiare le attività che si svolgono all’interno, riservando quelle all’esterno per gli orari mattutini e serali
• Cercare di sfruttare le zone di ombra prodotte da alberi o costruzioni  vicine
• Consumare i pasti e sostare durante le pause in luoghi ombreggiati
• Indossare un cappello a tesa larga e circolare (almeno 8 cm), proteggeremo così anche orecchie, naso e collo
• Essere sempre ben coperti sul corpo, anche quando fa caldo: abiti larghi, leggeri e di colore chiaro che non ostacolino i movimenti, accollati, con maniche lunghe e pantaloni lunghi. Mai lavorare a dorso nudo!
• Usare gli occhiali da sole per proteggere gli occhi
• Prima di esporsi al sole, fare uso di creme solari ad alta
protezione sulle parti scoperte (braccia, dorso delle mani, viso, naso, collo, orecchie, eccetera).

Leggi per intero il volantino Inail “Attenti al sole”

Rls e Rlst, ecco come essere efficaci con gli organi di controllo

Milano 19 giugno 2019. La Casa degli Rls propone il seminario dal titolo Gli organi di controllo: quale ruolo del Rls? . Per gli interessati l’appuntamento è fissato per mercoledì 19 giugno 2019 in viale D’Annunzio 15, dalle 9 alle 13.

L’incontro si svolgerà presso la sede del Centro per la Cultura e la Prevenzione nei luoghi di lavoro e di Vita

Il seminario è a partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria all’indirizzo casadeglirls.milano@gmail.com.

“I rapporti con gli organi di controllo – si legge nella locandina di presentazione all’evento – spesso sono complessi e frustranti. Non sempre si hanno risposte agli interventi sollecitati, infatti gli Rls non sono sempre considerati soggetti da ascoltare” .

Il seminario illustrerà il funzionamento degli organi di controllo e quali sono i loro compiti al fine di aiutare gli Rls ad essere più efficaci nella formulazione delle loro richieste.

Per saperne di più leggi il programma

Milano 12 giugno 2019. Convegno Inail su infortuni stradali

Un convegno sull’infortunio stradale in ambito Inail. A Milano il 12 giugno 2019 presso Fast, in Piazzale Rodolfo Morandi, 2.
Interviene Antonio Traficante Direttore generale Inail Lombardia. Si parlerà anche delle iniziative di Inail Lombardia per la diffusione della cultura della sicurezza stradale, della prevenzione dei rischi alla guida attraverso la sorveglianza sanitaria e dell’indennizzo degli infortuni su strada: aspetti assicurativi nel rinnovato quadro normativo.
Uno spaccato interessante per approfondire la tematica.
Il convegno a partecipazione gratuita prevede il riconoscimento di 4,2 crediti ECM per medici chirurghi di tutte le specializzazioni.
Apertura lavori ore 9 il termine è previsto per le 17.15.
Per informazioni e iscrizioni scrivere a lombardia-segreteriaecm@inail.it
A partecipazione gratuita il convegno prevede il riconoscimento di 4,2 crediti ECM per medici chirurghi di tutte le specializzazioni.
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Milano 9 -11 aprile 2019. Progetto Build our safety Packaging innovation ai nastri di partenza

Via alla seconda edizione del progetto Build our safety organizzato dall’Ente unificato formazione e sicurezza (Esem-Cpt) e dall’Istituto tecnico industriale “Carlo Bazzi” nell’ambito della Milano design week 2019.

Martedì 9 aprile 2019 dalle 9.30 alle 13

Presso ITI “Carlo Bazzi”, via Capuccio  2, tavola rotonda dal titolo Packaging innovation in cantiere e premiazione del concorso Pakacing Innovation: digital,design, safety, recicling. Concorso creativo inserito nella Milano Design Week 2019 e destinato agli studenti delle scuole secondarie, superiori, delle università e scuole di design, progettisti e designer under 35, per progettare e studiare sistemi di packaging innovativi in edilizia che siano rispettosi dell’ambiente, delle persone e integrino elementi di design, safety, digitalizzazione e recicling.

I lavori valutati da una giuria specializzata saranno esposti alla mostra Museo della Sicurezza presso l’istituto”Carlo Bazzi”.

Mercoledì 10 aprile dalle 10

Alla sede di Assimpredil ANCE in via San Maurilio 21, convegno ideato e progettato da Assimpredil ANCE dal titolo In viaggio nei cantieri che cambiano: digitalizzazione, sostenibilità e sicurezza.

Giovedì 11 aprile 2019 dalle ​9 alle 13

Presso ITI “Carlo Bazzi, via Capuccio  2, convegno dal titolo Rischio e malattia professionale nella movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetuti in edilizia. L’evento, organizzato dalle organizzazioni sindacali Feneal Uil Milano – Lodi – Pavia, Filca Cisl Milano Metropoli e Fillea Cgil Milano in collaborazione con Asle-Rlst è rivolto ai rappresentati per la salute e sicurezza dei lavoratori (Rls e Rlst) e a tutte le figure che si occupano di prevenzione salute e sicurezza in cantiere: organismi di vigilanza, datori di lavoro, medico competente, Rspp, coordinatori alla sicurezza, preposti.

Sabato 13 aprile 2019 dalle 9 alle 13

Esem-Cpt, via I. Newton 3, evento Built our safety. Piccoli in cantiere. Quest’anno dedicato al genio di Leonardo Da Vinci.  Momento ludico-educativo rivolto ai bambini dei lavoratori del settore delle costruzioni, nato dalla collaborazione tra  ESEM-CPT, ITI Carlo Bazzi e ATS Città Metropolitana. ​L’evento è collegato alle numerose iniziative promosse dal Centro per la Cultura della Prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita (CCP) del Comune di Milano.

Cultura della sicurezza sul lavoro con gli Rlst di Asle. Un appuntamento a Milano nell’ambito del progetto Build our safety

Giovedì 11 aprile 2019  – dalle 9 alle 13

Via Cappuccio, 2  Milano, presso l’Istituto Tecnico Industriale “Carlo Bazzi”.

Si parlerà di cultura della sicurezza sul lavoro e prevenzione con il convegno dal titolo
Rischio e malattia professionale nella movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetuti in edilizia.
L’evento organizzato dalle organizzazioni sindacali Feneal Uil Milano – Lodi – Pavia, Filca Cisl Milano Metropoli e Fillea Cgil Milano in collaborazione con Asle-Rlst si inserisce nel progetto Build our safety promosso dall’ Ente Unico Formazione e Sicurezza (Esem-Cpt) e dall’Istituto “Carlo Bazzi” .
Scopo del convegno è quello di promuovere la cultura della sicurezza con l’illustrazione di tutte le fasi che portano all’apertura di una posizione di malattia professionale presso l’Inail partendo dalla valutazione del rischio, passando dalla presa in carico da parte  del medico competente per arrivare all’analisi del caso fatta dall’Inail, per l’eventuale apertura della posizione a vantaggio del lavoratore richiedente.

Gli Rlst di Asle illustreranno le modalità di comunicazione da loro utilizzate contatto con i lavoratori, per trasmettere i concetti di cultura della sicurezza, renderli più consapevoli rispetto ai rischi e aiutarli a cambiare in meglio il comportamento rispetto nelle situazioni concrete.

Il convegno è rivolto a Rls e Rlst e a tutte le figure che si occupano di prevenzione salute e sicurezza in cantiere: organismi di vigilanza, datori di lavoro, medico competente, Rspp, coordinatori alla sicurezza, preposti.
La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria. Chi desidera può inviare una e-mail alla segreteria di Asle-Rlst all’indirizzo info@asle.it oppure telefonare al numero 02.48712452.

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27 marzo 2019, seminario alla Casa degli Rls di Milano sul valore delle competenze non tecniche per Rls e Rlst

La questione non è come si parla di sicurezza, ma a quale sicurezza si pensa. Una sicurezza fatta di norme da rispettare, oppure è più importante risvegliare nel lavoratore la percezione del rischio e indurlo a mettere in atto comportamenti virtuosi salva vita? Entrambe le cose sono importanti: conoscere e rispettare le regole e attuare tutti i comportamenti possibili a tutela dell’incolumità personale. Ma come fare a coniugare i due elementi, e soprattutto come trasferirli nella pratica di chi opera sul campo come il lavoratore, per far in modo che li abbia sempre ben presenti e possa viverli in prima persona? Questo dilemma non si risolve con la tecnica, occorre sviluppare le competenze di relazione e metterle in pratica nel rapporto Rls/Rlst e lavoratore, per imparare a trasmettere la cultura della sicurezza.

La Casa degli Rls di Milano mercoledì 27 marzo in Viale Gabriele D’Annunzio, 15, dalle 9 alle 13 propone un interessante seminario proprio su come sviluppare le competenze non tecniche a supporto del ruolo del rappresentante per la salute e sicurezza dei lavoratori, Rls e Rlst.

Il seminario e rivolto a Rls e Rlst di tutti i settori. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria online all’indirizzo casadeglirlsmilano@gmail.com. A  coloro che avranno inviato la richiesta sarà inviata la conferma dell’avvenuta iscrizione alcuni giorni prima del seminario stesso.

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Infortuni sul lavoro: in Brianza già 4 vittime dall’inizio dell’anno. La prefettura apre un tavolo di coordinamento periodico con sindacati e ATS

Ultimo caso di infortunio ieri, mercoledì 6 marzo 2019, a Lissone in Brianza un uomo di 56 anni schiacciato da un mezzo da lavoro. Trasportato in condizioni gravissime all’ospedale di Monza è in pericolo di vita. Per la provincia di Monza si tratta del quarto incidente sul lavoro grave in dieci giorni. I dati coincidono con quelli dell’Osservatorio indipendente morti e infortuni sul lavoro di Bologna dove si parla di 14 infortuni mortali accaduti in Lombardia dall’inizio dell’anno al 4 marzo 2019 di cui 4 in Brianza, 3 in provincia di Como, 3 a Milano, 2 in provincia di Brescia e 1 in provincia di Bergamo.

Venerdì mattina 1 marzo circa un centinaio di persone hanno partecipato al presidio per la sicurezza sul lavoro convocato dai sindacati davanti alla Prefettura di Monza. Alla fine è stato chiesto un tavolo di coordinamento periodico con sindacati e ATS, per monitorare il livello della sicurezza dei luoghi di lavoro in Brianza

In Brianza, nel giro di due giorni, due lavoratori hanno perso la vita e un altro è gravissimo, dopo un incidente sul lavoro – dichiarano Cgil Cisl e Uil Brianza nella locandina che pubblicizza l’evento -. E’ inaccettabile che, ancora una volta, si debba parlare di chi ha perso la vita sul proprio posto di lavoro, fatti tragici che si verificano purtroppo con drammatica frequenza. Ed è altrettanto inaccettabile chiamare puntualmente in causa la fatalità o il rischio legato a certe attività. I settori più a rischio  – concludono Cgil, Cisl e Uil – necessitano di adeguati interventi programmati, non di saltuarie misure tampone. Anche perché un sistema sano si basa soprattutto su controlli specifici che, sul campo, verifichino con regolarità l’applicazione di norme e regolamenti”

Nell’ultimo bollettino trimestrale delle denunce di infortunio e malattie professionale con i dati del periodo gennaio – dicembre 2018, Inail riferisce che tra gennaio e dicembre le denunce per infortuni sul lavoro sono state 641.261 (+0,9%) rispetto allo stesso periodo del 2017, delle quali 1.133 con esito mortale (+10,1%). Per i casi mortali si rilevano incrementi nel Nord Ovest + 18,22%, nel Sud +15,70%, nel nord est + 9,64% e nel centro +1,42% in controtendenza le isole che fanno registrare un calo -5,68%.

Dai dati Inail risulta che nel 2018 la sola Lombardia ha fatto registrare un incremento del 17,27% (163 contro i 139 del 2017) dei casi di infortuni mortali attestandosi con il Veneto (115 contro i 91 del 2017) al secondo posto nella graduatoria delle regioni d’Italia. In termini assoluti per Lombardia e Veneto 24 casi di incidenti mortali in più rispetto al 2017. Al primo posto rimane la Campania (87 contro i 60 del 2017) con 27 casi in più.

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Cantieri stradali. Ecco le novità sulla formazione di lavoratori e preposti nelle attività di posa in sicurezza della segnaletica stradale

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 febbraio 2019 il Decreto Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – 22 gennaio 2019 relativo all’individuazione delle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare.
La nuova norma abroga il precedente Decreto Ministeriale del 4 marzo 2013 ed  entrerà in vigore dal 15 marzo 2019.
Di seguito, in sintesi, le novità che riguardano la formazione dei lavoratori.

Destinatari dei corsi

Sono lavoratori e preposti addetti alle attività di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgano in presenza di traffico veicolare

Contenuti del percorso formativo

Il percorso formativo, differenziato per categoria di strada (a doppia o a singola careggiata) , è finalizzato all’apprendimento di tecniche operative in presenza di traffico, adeguate ad eseguire in condizioni di sicurezza le attività di: installazione del cantiere, rimozione del cantiere, revisione e integrazione della segnaletica, manovre di entrata ed uscita dal cantiere, interventi in emergenza.

Due percorsi di formazione previsti: lavoratori e preposti

Il percorso formativo rivolto ai lavoratori è strutturato in tre moduli della durata complessiva di 8 ore oltre una prova di verifica finale, secondo la seguente articolazione:

  • a) modulo giuridico – normativo della durata di 1 ora
  • b) modulo tecnico della durata di 3 ore, concernente le categorie di strade nonché le attività di emergenza
  • c) prova di verifica intermedia (questionario a risposta multipla da effettuarsi prima del modulo pratico)
  • d) modulo pratico della durata di 4 ore, concernente le categorie di strade nonché le attività di emergenza
  • e) prova di verifica finale (prova pratica). Modulo A

Il percorso formativo per i preposti è strutturato in tre moduli della durata complessiva di 12 ore oltre una prova di verifica finale, secondo la seguente articolazione:

  • a) modulo giuridico – normativo della durata di 3 ore
  • b) modulo tecnico della durata di 5 ore, concernente le categorie di strade nonché le attività di emergenza
  • c) prova di verifica intermedia (questionario a risposta multipla da effettuarsi prima del modulo pratico)
  • d) modulo pratico sulla comunicazione e sulla simulazione dell’addestramento della durata di 4 ore, concernente le categorie di strade nonché le attività di emergenza
  • e) prova di verifica finale (prova pratica).

Aggiornamento

L’aggiornamento della formazione dei lavoratori e dei preposti, distribuito nel corso di ogni quinquennio successivo al corso di formazione, va garantito, alle condizioni dell’Allegato II, per mezzo di interventi formativi della durata complessiva minima di 6 ore, in particolare in caso di modifiche delle norme tecniche e in caso di interruzione prolungata dell’attività lavorativa.

Gli aggiornamenti formativi possono essere effettuati anche sui luoghi di lavoro.

L’attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento e la frequenza ai corsi di aggiornamento potranno essere inseriti nel fascicolo informatico del lavoratore di cui agli articoli 14 e 15 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 e successive modificazioni, ovvero – fino alla completa sostituzione del libretto formativo del cittadino – nella III sezione “Elenco delle certificazioni e attestazioni” del libretto formativo del cittadino.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
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