Monthly Archives: febbraio 2017

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Medicina narrativa e l’esperienza con il paziente. E’ una risorsa di cura anche nel rapporto tra medico del lavoro e lavoratore?

Novità libraria di Medicina Narrativa

Parole che curano edito da Publiediting con il patrocinio di Unamsi (Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione) propone 12 storie di pazienti, famiglie e medici curanti alle prese con il dolore della malattia. Con la prefazione di Umberto Veronesi, scritto a quattro mani dalla pediatra Franca Parizzi e dal giornalista Maurizio Fossati il testo si pone come interlocutore per gli operatori del settore medico che intendono affrontare il rapporto con il paziente a partire dall’ascolto della persona.

L’empatia come buona medicina, dunque, per rendere efficace la cura e ottenere risultati dalle terapie somministrate ai pazienti che attraverso il dialogo con il medico sono coinvolti nel processo terapeutico

Giovedì 23 febbraio 2017 presso la  Sala Stampa Nazionale di via Cordusio a Milano il libro è stato presentato al pubblico.

Ospite d’onore Paolo Veronesi Direttore di senologia e chirurgia dello IEO (Istituto europeo di oncologia), che ha portato la propria testimonianza del rapporto con le pazienti mettendo in evidenza come la medicina narrativa possa effettivamente aiutare nella cura delle persone.

Oggi in Italia il corso di Medicina Narrativa è contemplato dal Ministero dell’Università e della ricerca e in alcune sedi è possibile frequentare il master di specializzazione.

Leggi qui la prefazione di Umberto Veronesi

 

Concorso nazionale su salute e sicurezza sul lavoro, in palio 5000 euro. C’è tempo fino al 24 marzo per partecipare

Via alla quinta edizione del “Premio nazionale Marco Fabio Sartori 2017”

Quest’anno il concorso di cortometraggi è dedicato al lavoro sicuro, per promuovere la cultura della salute e della sicurezza sul lavoro.

Lo organizzano Inail Lombardia e Organismo Paritetico della Provincia di Varese (O.P.P.) in collaborazione con l’Istituto cinematografico Michelangelo Antonioni di Busto Arsizio (VA).

Dal titolo Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età – racconti di un lavoro che cambia, il tema è ripreso dalla campagna europea Eu-Osha 2016-2017 e rappresenta una sfida per tutti coloro che, a vario titolo, operano nel mondo del lavoro per migliorare le condizioni di salute e sicurezza in un contesto in rapida evoluzione. “L’obiettivo dell’edizione 2017 – spiega in un comunicato Antonio Traficante Direttore Inail Lombardia – è quello di coinvolgere parti sociali, datori di lavoro, lavoratori, professionisti di sicurezza sul lavoro e manager delle risorse umane a cimentarsi su argomenti quali promozione del lavoro sostenibile, invecchiamento in buona salute, importanza della prevenzione nel corso dell’intera vita lavorativa, gestione della sicurezza alla luce dell’invecchiamento della forza lavoro. Il concorso conclude il direttore è dedicato al compianto Presidente dell’Istituto Marco Sartori che, con fortissima determinazione e straordinario impegno, ha contribuito a rilanciare una nuova cultura della sicurezza”.

Gratuito e aperto ai partecipanti che abbiano compiuto il 18° anno di età, il concorso è riservato ad autori professionisti e non, per cortometraggi originali dalla durata massima di 10 minuti. In palio 5.000 euro al primo classificato. Saranno premiate la sensibilità e la creatività nel raccontare una storia attraverso opere audiovisive originali di qualsiasi genere. Sono ammesse anche opere sotto forma di spot, pubblicità progresso, documentario breve e qualsiasi forma di video creativo. I lavori andranno inviati entro venerdì 24 marzo 2017 all’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni, via Magenta,70 Busto Arsizio (VA). La cerimonia di premiazione si svolgerà nella serata evento dedicata ai temi della sicurezza sul lavoro, in programma a Milano nei primi giorni di maggio 2017.

Leggi il bando  del “Premio Sartori 2017

 

 

45 lavoratori su 100 si sentono discriminati per il fattore “età”. Come sapere tutto su salute e sicurezza di una forza lavoro europea che invecchia? Da oggi basta un click

Sono on line i risultati del progetto “Lavoro più sicuro e più sano ad ogni età” commissionato dal Parlamento europeo all’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha). Con dati aggiornati all’ anno 2015

Il progetto analizza le tendenze e le sfide demografiche nonché le attuali strategie e politiche per affrontare l’invecchiamento sul posto di lavoro in condizioni di salute e sicurezza.

I risultati forniscono informazioni in merito allo sviluppo di politiche in questo campo e sono ora disponibili on-line, facilmente accessibili attraverso uno strumento di visualizzazione interattivo facile da usare. Obiettivi: studiare il livello di sicurezza e le condizioni di salute dei lavoratori meno giovani e individuare le modalità per garantire la sostenibilità del lavoro.

Si scopre così che il 45% dei lavoratori europei ritiene di essere discriminato sul posto di lavoro per motivi legati all’età e sopra i 55 anni la discriminazione è molto diffusa.

Nell’ambito della ricerca, per facilitare l’analisi di tutti i paesi Ue, sono stati individuati tre gruppi. L’Italia appartiene al gruppo 2 insieme a Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera. Si tratta di un’aggregazione grande che presenta caratteristiche molto diverse da paese a paese, soprattutto in termini di sviluppo demografico e dal punto di vista della situazione economica. Il gruppo, infatti, include paesi come l’Irlanda con una delle popolazioni più giovani in Europa e l’Italia, uno degli stati più anziani. Alcuni di questi paesi hanno avuto una popolazione relativamente giovane fino a poco tempo fa ma si troveranno ad affrontare un rapido invecchiamento nei decenni a venire.

Se infatti il nostro paese si attesta alla media di 44,7 anni nel 2014 con previsione di arrivare a un invecchiamento medio della popolazione lavorativa di 48,7 anni entro il 2060, per lo stesso periodo il Portogallo presenta una variazione di invecchiamento maggiore che si posiziona tra i 43,1 e 53,1 anni nella previsione per il 2060.

La maggior parte dei paesi appartenenti a questo gruppo ha sofferto della crisi economica che ha causato disoccupazione elevata, in particolare fra i gruppi di età più giovani. Qui, però, le politiche sono state concentrate soprattutto su come aumentare i tassi di occupazione dei lavoratori più anziani.

Condotto tra il 2013 e il 2015 il progetto europeo “Lavoro più sicuro e più sano ad ogni età” è alla base della campagna di sensibilizzazione attualmente in corso dal titolo “Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età” iniziata ad aprile 2016 che si concluderà il 26 aprile 2017 alla Valletta (Malta) con la cerimonia di premiazione del “Premio buone pratiche”,  dedicato alle buone pratiche sull’invecchiamento attivo messe in atto nei luoghi di lavoro.

Per conoscere tutti i dati del progetto:

Bando Isi 2016. Alle microimprese finanziamenti a fondo perduto sino 50mila euro, per aumentare la prevenzione e ridurre gli infortuni sul lavoro.

Bando ISI 2016. Pubblicato il 23 dicembre 2016 dall’Inail vale 244 milioni di euro su scala nazionale da destinare alle imprese. Da parte delle aziende le domande potranno essere inserite on line a partire dal 19 aprile 2017 sino al 5 giugno 2017. Si tratta della prima fase della procedura di assegnazione degli incentivi a fondo perduto stanziati dall’Inail che mette a disposizione delle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura la somma complessiva di 244.507.756 euro, ripartiti su singoli avvisi regionali e assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. L’importo è ripartito in budget regionali ed è in funzione del numero di addetti e del rapporto di gravità degli infortuni. Nell’edizione precedente, Bando Isi 2015, a fronte di uno stanziamento nazionale di 276 milioni di euro in Lombardia ne sono stati distribuiti 45.432.000 di cui 31.802.610 per i progetti di investimento e di adozione dei modelli organizzativi e di responsabilità sociale, 13.629.692 per i progetti di bonifica dei materiali contenti amianto.

Inail mette così in atto la politica di sviluppo della cultura della prevenzione per ridurre gli infortuni e sostenere le imprese che investono in prevenzione garantendo incentivi economici e agevolazioni tariffarie.

Tra i parametri che determinano il punteggio del Bando ISI 2016 si segnalano i progetti condivisi con le parti sociali o oggetto di informativa a favore di Rls o Rlst. Si tratta di un bonus di punteggio attribuito in presenza di una condivisione del progetto da parte della rappresentanze delle parti sociali o di informativa nei confronti di Rls o Rlst. Il punteggio da raggiungere per ottenere il finanziamento è di 120 punti.

ISI 2016 prevede quattro diverse tipologie di progetti: i progetti di investimento, i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, i progetti di bonifica dei materiali contenenti amianto e i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori. Le domande possono riguardare una sola delle quattro tipologie di progetto. Lo stanziamento complessivo di 244.507.756 euro è suddiviso in tre assi di assegnazione cosi distinte: asse 1: dedicato ai progetti di investimento relativi alla responsabilità sociale delle imprese con una dotazione pari a euro 157.155.429,  asse 2: per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, con una dotazione pari e euro 67.352.327, asse 3: destinato ai progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori (ristorazione e alcuni settori del commercio al dettaglio ) con una dotazione paria euro 20.000.000.

Quella 2016 è la settima edizione dell’intervento avviato dall’ Istituto nel 2010, che ha visto l’Inail stanziare un importo complessivo di circa 1,5 miliardi per contribuire alla realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il contributo trasferito alle aziende in conto capitale è pari al 65% dell’investimento previsto per ciascun progetto, al netto dell’Iva, fino a un massimo di 130mila euro – 50mila euro nel caso dei progetti che rientrano nel nuovo asse di finanziamento per le micro e piccole imprese – e sarà erogato dopo il superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto. L’impresa il cui progetto comporti un finanziamento di ammontare pari o superiore a 30mila euro può richiedere un anticipo fino al 50%, compilando l’apposita sezione del modulo di domanda online. Il contributo è cumulabile con i benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito, come quelli gestiti dal Fondo di di garanzia delle Pmi e da Ismea.

Oltre alle informazioni messe a disposizione sul sito dell’Istituto, per ricevere ulteriore assistenza è possibile contattare telefonicamente il contact center Inail ai numeri 803164 (gratuito da rete fissa) e 06-164164 (a pagamento in base al piano tariffario del proprio gestore telefonico).

Per saperne di più si allegano la nota operativa ed il bando relativo alla Regione Lombardia.

Sorveglianza sanitaria un adempimento previsto dal D. Lgs 81/08 a tutela della salute del lavoratore. Controlla sempre la tua documentazione in azienda

La sorveglianza sanitaria è una prassi che le imprese devono ottemperare per legge in base ai dettami del D.Lgs 81/08. Per non incorrere in sanzioni è opportuno che il datore di lavoro si faccia trovare con i documenti in regola a un eventuale controllo da parte delle autorità di vigilanza. Allo scopo pubblichiamo la checklist del Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro del Dipartimento Sanità Pubblica della regione Emilia Romagna che puo’ essere utilizzata per la verifica documentale.

Il medico competente ha il compito di effettuare la sorveglianza sanitaria, ovvero la visita medica al lavoratore per valutare i rischi e gli eventuali danni alla salute causati dall’attività lavorativa.

Nello specifico il Decreto Legislativo 81/08 stabilisce che la sorveglianza sanitaria comprende la visita medica, che può essere preventiva, su richiesta del lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro. Al termine della visita viene effettuata una valutazione dei rischi e degli eventuali rimedi per tutelare la salute del lavoratore (art. 41). Particolare attenzione è prestata ai lavoratori che fanno uso di attrezzature minute di videoterminale, la cui sorveglianza sanitaria (art. 176) richiede specifici interventi, lo stesso anche nel caso di agenti fisici (art. 185), di esposizione al rumore (art. 196), a campi elettromagnetici (art. 211), a radiazioni ottiche artificiali (art. 218) o a sostanze pericolose (art. 229). Per saperne di più clicca qui.

 

 

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