Monthly Archives: novembre 2017

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Riduzione contributiva sui contratti di solidarietà: la domanda si può fare dal 30 novembre al 10 dicembre 2017

Con la circolare n. 18 del 22 novembre 2017, la Direzione Generale degli ammortizzatori sociali e della formazione fornisce i chiarimenti e le indicazioni operative per accedere alla decontribuzione dei contratti di solidarietà.  La riduzione contributiva pari al 35% della contribuzione a carico del datore di lavoro dovuta per i lavoratori interessati dalla riduzione dell’orario di lavoro in misura superiore al 20% – quelli che, ad esempio, lavorano per 30 anziché 40 ore settimanali -, è riconosciuta per periodi non anteriori al 21 marzo 2014 e per l’intera durata del contratto di solidarietà.
La domanda, da presentare perentoriamente dal 30 novembre al 10 dicembre di ogni anno di riferimento – si legge nella circolare – può essere formulata per un periodo non superiore ai 24 mesi nel quinquennio mobile per ogni unità produttiva aziendale interessata dal medesimo contratto di solidarietà secondo le direzioni impartite dalla circolare n. 17 dell’8 novembre 2017.

Per evitare l’inammissibilità dell’istanza l’azienda deve dichiarare la propria previsione di quantum della riduzione contributiva richiesta e il codice di pratica relativo alla domanda di integrazione salariale per contratto di solidarietà presentata nel sistema denominato “Cigs on-line“.

Le domande saranno accettate sino al limite di fondi disponibili per l’anno 2017 stabiliti in 30milioni di Euro. L’istanza firmata digitalmente e in bollo potrà essere inoltrata esclusivamente attraverso posta elettronica certificata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali secondo le modalità operative indicate nell’apposita sezione del sito internet www.lavoro.gov.
Le istanze saranno valutate secondo l’ordine cronologico di arrivo, quelle non collocate in posizione utile entro il limite di spesa annuo non saranno istruite.
Per il solo anno 2017, destinatarie della riduzione contributiva sono le imprese che al 30 novembre 2017 abbiano stipulato un contratto di solidatrietà  ai sensi della L. 863/84 o del D.Lgs 148/2015, nonchè le imprese che abbiano avuto un contratto di solidarietà in corso nell’arco dell’anno 2016.
Per gli anni 2018 e seguenti, destinatarie della riduzione contributiva saranno le imprese che al 30 novembre di ogni anno di riferimento abbiano stipulato un contratto di solidarietà , nonchè le imprese che abbiano avuto un contratto di solidarietà in corso nel secondo semestre dell’anno precedente.
Fonte: Ministero del Lavoro e dell Politiche  Sociali

Solo il datore di lavoro può trasferire i dati al nuovo servizio on line dell’Inail “Registro di esposizione”, attivo dal 12 ottobre 2017

L’Inail ha realizzato un servizio on line per la trasmissione del “Registro di esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni” e del “Registro di esposizione ad agenti biologici”, disponibile a partire dal 12 ottobre 2017 e utilizzabile in una prima fase da parte dei datori di lavoro titolari di posizione assicurativa territoriale (Pat), mentre gli altri datori di lavoro, pubblici e privati, comunque assoggettati al medesimo obbligo ove ne ricorrano  i presupposti , provvederanno all’inoltro dei dati afferenti ai registri di esposizione tramite Pec, utilizzando il modello disponibile sul sito istituzionale dell’Inail, nella sezione “Moduli e modelli – Ricerca e Tecnologia”. L’indirizzo e-mail a cui inviare la comunicazione è dmil@postacert.inail.it.
La stessa comunicazione via e-mail certificata dovrà essere fatta anche all’indirizzo di posta certificata dell’azienda sanitaria territorialmente competente sulla base dell’unità produttiva (luogo di lavoro).
Con la circolare n. 43 del 12 ottobre 2017, infatti, l’Istituto chiarisce le modalità telematiche di trasmissione di tali registri.
L’intrduzione del Registro di esposizione informatizzato – si legge nella circolare – rappresenta una semplificazione importante in quanto consente, in un unico inserimento, di adempiere a quanto previsto dalla normativa vigente nei confronti di Inail e dell’organo di vigilanza. Il Registro on line, infatti, sarà immediatamente accessibile ai funzionari dei servizi di prevenzione delle aziende sanitarie locali tramite l’inserimento delle credenziali in loro possesso nell’area dei servizi on line del portale Inail“.

E’ previsto che il medico competente, se abilitato dal datore di lavoro all’utilizzo del nuovo servizio on line possa inserire, modificare e visualizzare i dati ma non effettuare la trasmissione dei dati al Registro, che rimane in carico al datore di lavoro e ai suoi delegati.

Entro il mese di marzo 2018 tutti i dati contenuti nei registri di esposizione cartacei trasmessi entro l’11 ottobre 2017, così come i dati dei registri di esposizione ricevuti tramite Pec dopo tale data, saranno inseriti all’interno del precedente archivio informatico e resi disponibili nel Registro on line.

Chi avesse difficoltà a procedere con l’inserimento nel registro on line può rivolgersi al contact centre Inail telefonando al numero verde 803.164, o a pagamento allo 06.164.164.

Fonte: INAIL

Roma 7 novembre 2017. Partner nazionale, Asle partecipa all’evento di chiusura della Campagna europea Ambienti di Lavoro Sani e Sicuri con la Buona pratica Etiledil

Martedì 7 novembre 2017 Asle-Rlst sarà presente a Roma all’evento di chiusura della Campagna europea Ambienti di Lavoro Sani e Sicuri ad ogni età organizzato da Inail focal point Italia.
Oltre ad essere partner nazionale della Campagna europea, Asle riceverà un riconoscimento per la Buona pratica presentata a luglio 2017 dal titolo Etiledil. Campagna d’informazione ai lavoratori edili sul rischio da assunzione di bevande alcoliche per la promozione alla salute e la prevenzione del rischio.

Gli Rlst di Asle presenteranno i risultati dell’ informazione fatta ai lavoratori direttamente sul luogo di lavoro,  in cantiere. All’iniziativa hanno aderito 83 imprese e 696 lavoratori, di cui 214 over 50.

L’evento romano chiude, a livello nazionale, la Campagna europea 2016-2017 dedicata all’invecchiamento attivo dei lavoratori.  In Europa il termine della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età è previsto per il 21 e 22 novembre 2017 a Bilbao  presso la  sede dell’Agenzia europea per la Salute e Sicurezza (Eu-Osha). Sarà quella l’occasione per tracciare il bilancio conclusivo dell’iniziativa e annunciare ufficialmente il tema che accompagnerà la campagna dell’Agenzia Europea per la Salute e sicurezza sul lavoro nei prossimi due anni.
Nel biennio 2018-2019 ci si occuperà di prevenzione dei rischi da sostanze pericolose.

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Narrazione efficace nella prevenzione degli infortuni sul luogo di lavoro

Un seminario per scoprire il ruolo della narrazione degli infortuni nella prassi di prevenzione. Si è svolto nell’appena conclusa settimana europea per la sicurezza sul lavoro, organizzato dalla Casa degli Rls di Milano e dal titolo La narrazione degli infortuni per il miglioramento delle attività di prevenzione. Ruolo del Rls.

A proporre il metodo narrativo in prevenzione sono stati i tecnici del Servizio Sovrazonale di Epididemiologia dell’ASL TO3 – Regione Piemonte che hanno illustrato alla platea la nuova modalità intrapresa per raccontare le indagini sugli infortuni accaduti con i quali i tecnici della prevenzione si trovano a dover fare i conti.

Partendo dall’indagine è possibile ricostruire la dinamica dell’incidente per poi proporla sotto forma di narrazione a una platea di lavoratori che potrebbero essere coinvolti in medesime situazioni. Ciò potrebbe aiutare a far maturare in loro maggiore consapevolezza attorno alla percezione di un determinato rischio. Potrebbe essere questa una modalità originale e alternativa di informare i lavoratori sui rischi presenti nei luoghi di lavoro.

Gli Rlst di Asle da parte loro, hanno già sperimentato il metodo in passato con sessioni informative basate sul racconto ai lavoratori di storie di cantiere proponendo  ai lavoratori la visione di “Cantiere ore dodici”, video appositamente realizzato, in cui sotto forma di narrazione cinematografica venivano comunicate le sfaccettature degli infortuni accaduti ma anche di quelli mancati, per aiutarli a riflettere sulle possibili cause dell’infortunio dovute al comportamento del lavoratore stesso e aiutarlo, così, a cambiare, per un comportamento virtuoso.

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