L’azione di prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro si fa dialogando, in collaborazione con tutte le figure della sicurezza

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L’azione di prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro si fa dialogando, in collaborazione con tutte le figure della sicurezza

24 Novembre, 2016
Luisa Rota

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Un approfondimento sull’importante tema della tutela della salute in edilizia e della corretta gestione dei rischi per prevenire l’insorgere di possibili malattie professionali.

Il seminario si è svolto stamattina presso la sede di Assimpredil in via S. Maurilio, 21 a Milano. Titolo: La tutela della salute in edilizia e le malattie professionali: momento di confronto. Presentati da Alfonso Cioffi dell’Ufficio Sicurezza sul Lavoro di Assimpredil sono intervenuti Enzandrea Prandi e Gabriella Zanoni di ATS – Città Metropolitana di Milano, Franco Frangi ATS Brianza, Silvia Podestà e Lorenzo Polo dell’Inail di Milano.
Una platea variegata formata prevalentemente da datori di lavoro, dirigenti, Rspp, preposti, tecnici della prevenzione, Rls e Rlst. Filo conduttore di tutti gli interventi il ruolo del medico competente nel suo rapporto con il datore di lavoro, nella sorveglianza sanitaria e nella valutazione dei rischi. Figura centrale non solo per le visite ai lavoratori ma anche per l’apporto richiestogli in fase di predisposizione del documento di valutazione dei rischi (Dvr), considerando la sua particolare competenza riguardo le tematiche igienico sanitarie di rischio nei luoghi di lavoro. Un medico competente che viene coinvolto dal datore di lavoro sulle azioni di prevenzione e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e bene conosce l’ambiente di lavoro. “E’ innegabile – ha spiegato Cioffi – che Il Testo unico sulla sicurezza D.Lgs 81/08 pone la salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro al centro. L’obiettivo, dunque, è quello di riportare l’attenzione su questi temi per riflettere anche sugli elementi più legati alla prevenzione e alla salute dei lavoratori”. 

L’incremento delle malattie professionali registrato negli ultimi anni porta infatti a considerare in modo più attento gli aspetti di cultura della prevenzione rispetto a quelli della sicurezza tout court, per inquadrare tutti gli interventi messi in atto in una visione collaborativa e di confronto tra tutti i soggetti che con il datore di lavoro sono coinvolti nel processo di prevenzione, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Oggi, per contrastare l’aumento dei costi di gestione di infortuni e malattie professionali è necessario imparare a gestire in modo virtuoso il sistema di prevenzione e sicurezza partendo anzitutto da una compilazione corretta e dettagliata del Documento di valutazione dei rischi (Dvr), del Piano operativo di sicurezza (Pos) e del Piano di sicurezza e coordinamento (Psc).

Prandi ha illustrato la relazione sull’attività di vigilanza del gruppo di lavoro “Igiene del lavoro e sorveglianza sanitaria in edilizia” della ex Asl di Milano. Emerge l’importanza di predisporre la documentazione richiesta (Dvr, Pos e Psc) in modo preciso e non generico, in quanto essi devono rilevare i pericoli e identificare con precisione i rischi previsti nelle varie fasi di lavoro, prevedendo accorgimenti e modalità organizzative per lo svolgimento delle mansioni con l’obiettivo di  limitare al massimo il rischio per il lavoratore. Zanoni ha parlato dell’attivita tecnico sanitaria nei cantieri di lunga durata mettendo in evidenza l’importanza di indagare e ricostruire le dinamiche degli episodi in cui fortunatamente l’incidente non è accaduto, i così detti infortuni mancati, con un accento anche sulle responsabilità dei lavoratori soprattutto quando da parte del datore di lavoro sono stati rispettati tutti gli obblighi di informazione e formazione, di fornitura di attrezzature e dispositivi di protezione individuale. Frangi ha illustrato l’esperienza dell’ATS Brianza che lavora prevalentemente attraverso la predisposizione dei Piani mirati di prevenzione e dove l’attività di assistenza e quella di vigilanza demandata dal legislatore all’Agenzia di tutela della Salute si coniugano. Gli interventi di Podesta e Polo dell’Inail hanno messo in luce la nuova missione dell’Inail focalizzata sulla promozione della cultura della prevenzione e del benessere organizzativo nei luoghi di lavoro, con la promozione degli stili di vita tra lavoratori e cittadini. Illustrato l’andamento nell’ultimo quinquennio di infortuni, in diminuzione, e delle malattie professionali, in aumento, dovuto al fatto che sempre più le denunce di malattia professionale provengono da diverse fonti: non solo dal medico competente, ma anche dai medici di base, dagli ospedalieri e dal personale sanitario delle Uooml, l’Unità Operativa Ospedaliera di Medicina del Lavoro.

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