Defibrillatore in azienda per la prevenzione alla salute. Ma come fare? Ecco le istruzioni per chi decide di adottarlo

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Defibrillatore in azienda per la prevenzione alla salute. Ma come fare? Ecco le istruzioni per chi decide di adottarlo

6 Settembre, 2018
Luisa Rota
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Defibrillatore in azienda, si ottengono 40 punti per la riduzione del premio Inail.

Al punto C8 del Modello OT 24 2019 tra le opzioni per l’ottenimento della riduzione del premio Inail si legge: “l‘azienda per la quale non è obbligatoria per legge l’adozione di un defibrillatore che ha effettuato la specifica formazione per lavoratori addetti all’utilizzo del defibrillatore in proprio possesso, ovvero (corso BLSD –  Basic Life Support early Defibrillation BLSD)”.
L’Inail riferisce che in Italia ogni anno si registrano circa 60.000 decessi per morte cardiaca improvvisa. Esisitono anche dei fattori lavorativi che contribuiscono ad aggravare eventuali malattie cardiovascolari, quali monossido di carbonio, piombo, inalazione di gas tossici, condizioni lavorative stressanti, esposizione al caldo o al freddo estremi, sforzi fisici eccessivi, elettrocuzione ecc…
Inoltre è stato calcolato che il 5% degli arresti cardiaci si verifica sui luoghi di lavoro. Per questi motivi, dunque, anche se l’attuale normativa relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs 81/2008) non prevede la dotazione obbligatoria da parte delle aziende dei DAE, ciò è fortemente consigliato anche perché la Legge 3 aprile 2001 n. 120 ha consentito l’uso dei defibrillatori semi automatici in ambiente extra ospedaliero.

COSA E’ IL DAE
Il defibrillatore semiautomatico esterno è una macchina di piccole dimensioni che, tramite due placche adesive sul torace della persona colta da malore, è in grado di rilevare le alterazioni dell’attività elettrica del cuore. Dopo esser stato applicato alla vittima in arresto cardiaco, il DAE è in grado di riconoscere la fibrillazione ventricolare, che è un’aritmia maligna del cuore e se non trattata porta alla morte del paziente, ed eroga una scarica elettrica che resetta il muscolo cardiaco e ne interrompe l’aritmia. Ogni minuto che passa dall’inizio dell’arresto cardiaco riduce di circa il 10% le probabilità di successo della scarica elettrica, e dopo dieci minuti dall’inizio dell’arresto cardiaco i danni subiti a livello celebrale potrebbero diventare irreversibili.

LA FORMAZIONE DEL PERSONALE E’ OBBLIGATORIA
Se si decide di predisporre un DAE in ambiente di lavoro è opportuno provvedere all’adeguata formazione del personale in ottemperanza all’Accordo n. 127/CSR del 30 luglio 2015 Indirizzi per il riconoscimento dei soggetti abilitati all’erogazione di corsi di formazione finalizzati al rilascio dell’autorizzazione all’impiego del Defibrillatore Automatico Esterno DAE” ai sensi del Decreto 18 marzo 2011 (Decreto sui criteri e modalità di diffusione dei DAE).

IN LOMBARDIA I CORSI SONO EROGATI DALL’AZIENDA REGIONALE EMERGENZA URGENZA (AREU)
L’art. 2 della L. 120/2001 stabilisce che “Le regioni e le province autonome disciplinano il rilascio da parte delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere dell’autorizzazione all’utilizzo extra ospedaliero dei defibrillatori da parte del personale di cui al comma 1, nell’ambito del sistema di emergenza 118 competente per territorio“.
La Regione Lombardia ha recepito la normativa nazionale (Delibera della Giunta Regione Lombardia n. IX/4717 del 23 gennaio 2013) precisando che il corso specifico duri 5 ore; prevede inoltre che AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) sia l’unico soggetto delegato a rilasciare l’abilitazione alla defibrillazione semi atuomatica per personale non medico operante all’esterno di strutture sanitarie autorizzate. AREU potrà erogare i corsi direttamente, o delegare i soggetti terzi all’esecuzione dei corsi BLSD per laici secondo precisi criteri. Al termine degli eventi formativi, i soggetti delegati devono inviare ad AREU l’elenco dei partecipanti  (secondo uno specifico schema regionale) che hanno superato con esito positivo i corsi BLSD per laici e le relative certificazioni ai fini del perfezionamento delle medesime da parte di AREU, unico soggetto a ciò preposto. La lista completa ed aggiornata dei centri accreditati AREU è disponibile su:
www.areu.lombardia.it/web/home/centri-di-formazione-blsd-riconosciuti

COME LO SI UTILIZZA
Lo strumento è semplice da utilizzare in quanto è la macchina stessa che, attraverso una voce elettronica, guida passo per passo l’operatore. Il DAE stabilisce se è necessario erogare la scarica elettrica e suggerisce con messaggi vocali le successive modalità di intervento sulla vittima.
Occorre ricordare che la defibrillazione, da sola, potrebbe non essere sufficiente a ripristinare il battito cardiaco. E’ importante, dunque, che sia associata anche a un corretto massaggio cardiaco.
In particolare la presenza dei DAE è consigliato nei seguenti casi:
– nelle aree dove sono presenti apparecchi elettrici
– nei luoghi di lavoro all’aperto
– in zone isolate dove è più difficile far arrivare i soccorsi come cantieri di costruzioni, impianti di perforazione, piattaforme marine

CHE COSA FARE PER ESSERE IN REGOLA
L’azienda che decide di predisporre un DAE è tenuta rispettare i seguenti adempimenti:

  • Comunicazione all’AAT competente (Articolazione territoriale dell’Azienda Regionale di Emergenza e Urgenza) l’adozione del DAE, con specificità del modello, localizzazione esatta ed elenco delle persone autorizzate all’utilizzo.
  • Regolare manutenzione: i DAE devono essere sottoposti alle verifiche, ai controlli e alle manutenzioni periodiche secondo le scadenze previste dal manuale d’uso. Devono essere mantenuti in condizioni operative sempre: la batteria deve possedere carica sufficiente a garantirne il funzionamento e le placche adesive devono essere sostituite alla scadenza. Infine deve essere indentificato un referente incaricato di verificarne regolarmente l’operatività.
  • Adeguata formazione del personale non sanitario abilitato all’uso del DAE con l’obiettivo di far utilizzare in sicurezza il defibrillatore semi automatico e assicurare un corretto intervento sulle persone vittime di un arresto cardiocircolatorio.
  • Richiesta di soccorso sanitario tramite chiamata al NUE112 (numero unico emergenze) in caso di utilizzo: in questo modo, al verificarsi di un arresto cardiaco, gli operatori della centrale operativa, possono supportare gli astanti durante le manovre di rianimazione e conoscendo la localizzazione esatta dei DAE possono guidare l’addetto al primo soccorso a trovare il DAE e a utilizzarlo correttamente.
  • Segnaletica e posizionamento adeguato: il DAE deve essere collocato in luoghi accessibili e deve essere facilmente riconoscibile. Il cartello indicatore della posizione del DAE deve essere ben visibile e posizionato anche all’ingresso. Tutti i soggetti, che a qualsiasi titolo sono presenti negli impianti, dovrebbero essere informati della presenza del DAE e del relativo posizionamento.

Per saperne di più consulta il Vademecum Defibrillatore Automatico Esterno DAE in azienda

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