Cantieri edili: gli artigiani e i lavoratori autonomi che operano con appalti scorporati sono i più esposti al rischio

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Cantieri edili: gli artigiani e i lavoratori autonomi che operano con appalti scorporati sono i più esposti al rischio

8 Giugno, 2017
Luisa Rota
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Quando la committenza privata ricorre ad appalti scorporati con artigiani e lavoratori autonomi che non hanno dipendenti, per il committente non è previsto l’obbligo della redazione del Piano di sicurezza e coordinamento (Psc).

Ciò implica un rischio elevato per i lavoratori, perché significa affidarsi a una gestione della produzione in totale assenza di un coordinamento operativo della sicurezza.

Inoltre, anche nel caso di cantieri in cui vi siano un’impresa esecutrice e lavoratori artigiani e autonomi che operano con appalti scorporati, non configurandosi la fattispecie di più imprese esecutrici come previsto all’art. 90, commi 3 e 4 del D.Lgs 81/08, il committente non è obbligato a far redigere il Psc e a nominare il coordinatore per la sicurezza. Infine, se l’entità del lavoro non supera i 200 uomini/giorno non vi è nemmeno l’obbligo di notifica preliminare da parte del committente, anche in presenza di un’impresa nel cantiere.


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