Author Archives: Luisa Rota

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Rlst una risorsa per ottenere la riduzione del premio Inail

E’ l’opportunità offerta alle aziende con la compilazione on line del Modello Inail OT 24.
In pratica le imprese che si avvalgono della presenza di un Rlst nelle attività aziendali possono usufruire della riduzione del premio assicurativo applicata in occasione dell’autoliquidazione Inail a patto che raggiungano un puteggio complessivo pari a 100. Tra le azioni previste dall’OT 24 per l’ottenimento della riduzione non ci sono solo quelle attuabili con il Rlst ma ne sono previste anche altre, che il datore di lavoro può autonomamente attivare.
Il Rlst, però, può giocare un ruolo nelle attività aziendali riferite alle sezioni B, C e D del modello OT 24. In questi casi la sua azione si può esplicare in almeno quattro circostanze qui di seguito elencate.
Tra gli interventi di carattere generale ispirati alla responsabilità sociale se il datore di lavoro concorda con Rlst e medico competente piani di formazione ed educazione sanitaria, tra gli interventi di sicurezza e sorveglianza sanitaria quando il Rlst visita i cantieri con il medico competente e Rspp almeno due volte l’anno e redige i relativi verbali di sopralluogo, oppure se il datore di lavoro programma la riunione periodica almeno una volta l’anno a cui invita il Rlst, Rspp, medico competente a prescindere che questa riunione sia formalmente richiesta dalle altre figure coinvolte, tra le azioni di prevenzione di rischi specifici quando ad esempio il Rlst di Asle attraverso la campagna di sensibilizzazione Etiledil informa i lavoratori sui rischi da assunzione di bevande alcoliche.
Nel quadro di riferimento descritto il Rlst di Asle rappresenta un’opportunità quale figura integrata nel sistema impresa. La sua partecipazione alle riunioni periodiche, la collaborazione con il medico competente e Rspp sono l’esplicitazione di un ruolo su cui l’imprenditore può realizzare una modalità operativa di verifica e miglioramento dei requisiti minimi previsti dal D.Lgs 81/08 .
Le aziende edili che si avvalgono del Rlst di Asle hanno l’opportunità di costruire un modello virtuoso di prevenzione e sicurezza con il coinvolgimento di tutte le figure aziendali, Rlst, Rspp, medico competente, preposti e Dirigenti, che consente di fruire di agevolazioni, riduzioni contributive e finanziamenti previsti Inail ISI e FIPIT.

Dal 1 luglio 2015 il Documento di regolarità contributiva è on line

Il documento di regolarità contributiva (Durc) a Inps, Inail e Cassa Edile da mercoledì 1 luglio 2015 si fa con un clik e si chiama Dol (Durc on line).

Si tratta di un passo importante verso la semplificazione amministrativa introdotto con il decreto 30 gennaio 2015 emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, atto pubblicato in Gazzetta ufficiale il 1 Giugno 2015 . Per ottenere il nuovo documento di regolarità contributiva in tempo reale le aziende dovranno richiedere password e nome utente a Inps, Inail o Cassa Edile e seguire tutta la procedura on line. Al termine sarà rilasciato un documento in formato pdf con i seguenti contenuti minimi: la denominazione o ragione sociale, la sede legale e il codice fiscale dell’impresa, l’iscrizione all’Inps, all’Inail e alla Cassa edile, la dichiarazione di regolarità, il numero identificativo con la data di effettuazione della verifica e quella di scadenza e di validità del documento.

Più semplice da ottenere rispetto al vecchio Durc, dovranno richiederlo tutti i committenti: Pubblica amministrazione, imprese esecutrici, lavoratori autonomi. Con validità di 120 giorni sarà consultabile on line da chi ne farà richiesta e serve per attestare in tempo reale la regolarità contributiva dell’azienda. E’ rilasciato anche se si riscontrano piccoli errori nei versamenti purché siano inferiori a 150 Euro.

Se il Dol non risulta regolare l’impresa riceverà una comunicazione e-mail all’indirizzo di posta elettronica certificata con l’invito a regolarizzarsi entro 15 giorni. Sanata nei tempi richiesti l’irregolarità il documento sarà emesso. L’accesso on line si ottiene attraverso i siti di Inps, Inail o Cassa Edile che metteranno a disposizione le credenziali di accesso, appositamente richieste dall’azienda o da un suo consulente. Nel caso il sistema rilevi un documento già attivo, perché non ancora trascorsi i 120 giorni di validità dall’ultima richiesta il sistema rimanderà al documento in vigore e non rilascerà il nuovo Dol.

Accedere al sito è semplice. Per imprese appaltatrici, imprese esecutrici e lavoratori autonomi il link da cliccare è: http://www.inail.it/servizionline/default/Utilizza/p/RegConsReg/index.html? nfls=false

Appare una schermata che invita a inserire password e nome utente per effettuare la connessione. Una volta ottenuto il Dol sostituisce ad ogni effetto il vecchio documento unico di regolarità contributiva regolamentato dal decreto ministeriale 24 ottobre 2007.
Consulta il decreto 30 gennaio 2015 che istituisce il Dol direttamente sulla Gazzetta Ufficiale on line
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/06/01/15A04239/sg

Via alla campagna di sensibilizzazione Etiledil promossa da Asle in collaborazione con Asl Milano

Parte oggi Etiledil il progetto di informazione dei lavoratori edili sui rischi da assunzione da bevande alcoliche. Una delle cause responsabili degli infortuni dei lavoratori in cantiere e origine di malattie invalidanti.
L’informazione sui rischi ai lavoratori per la tutela della loro salute è un compito degli Rlst di Asle. E’ per questo motivo che si propone la campagna di sensibilizzazione sui rischi di assunzione da bevande alcoliche attraverso la divulgazione dell’opuscolo Etiledil, realizzato da Asle in collaborazione con Asl Milano e che contiene gli indici di alcolemia, gli indirizzi a cui rivolgersi in caso di bisogno e i riferimenti normativi a cui è opportuno conformarsi quando si è sul luogo di lavoro. Tutte le informazioni di Etiledil sono validate scientificamente dall’autorità sanitaria. Si tratta, dunque, di un’informazione corretta e qualificata a disposizione de lavoratore. Una guida pratica con le indicazioni essenziali riguardo gli effetti dell’alcol sulla percezione del rischio e la probabilità di avere infortuni in luogo di lavoro.
Ogni lavoratore che parteciperà alla campagna di sensibilizzazione avrà l’opuscolo Etiledil e un misuratore di alcolemia manuale “Alcol & sicurezza”, con il quale  potrà misurare il tasso alcolico nel sangue dopo l’assunzione di una o più unità alcoliche: un piccolo contributo che potrà rivelarsi utile per effettuare una buona prevenzione in cantiere e aiutare a prevenire i rischi di infortuni.
Su richiesta delle imprese che dimostrano interesse, e in modo completamente gratuito, gli Rlst di Asle si rendono disponibili a recarsi presso la sede operativa o presso i cantieri in cui l’impresa opera, per organizzare brevi momenti informativi di circa mezz’ ora per le maestranze.
Attivare la campagna è semplice, basta chiamare il numero telefonico 02.48712452 per essere ricontattati e stabilire data e ora dell’incontro.
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Etiledil: L’informazione ai lavoratori edili sui rischi da assunzione di bevande alcoliche

Campagna di sensibilizzazione Etiledil promossa da Asle in collaborazione con Asl Milano. L’informazione sui rischi ai lavoratori per la tutela della loro salute è un compito degli Rlst di Asle.

DIGITA 112. E’ ATTIVO IL NUMERO UNICO PER LE EMERGENZE

Milano e Lombardia, finalmente anche da noi un solo numero per ogni emergenza: digitare 112 come il più famoso 911 dei film americani. Da oggi, dunque, tutte le chiamate di emergenza confluiscono al centralino del 112. I vecchi 112 Carabinieri, 113 Polizia di stato, 115 Vigili del Fuoco, 118 Soccorso Sanitario rimangono attivi e il sistema fa confluire automaticamente tutte le chiamate al nuovo 112. Migliorano così la tempestività dei soccorsi necessari e l’identificazione e localizzazione della chiamata che consentono, in pochi secondi, di individuare la posizione delle chiamate e di smistare le telefonate verso le centrali operative di competenza. Il servizio è già operativo a Milano (città e provincia) e nella Lombardia settentrionale ( Varese, Lecco, Como, Bergamo, Monza e Brianza, Brescia, Sondrio e Lodi), mentre sarà ultimato entro la primavera nelle rimanenti province.
Il progetto è partito il 21 giugno 2010 a Varese, è stato esteso il 23 luglio 2012 alla provincia di Como e l’1 ottobre 2012 alle province di Monza e Brianza e Lecco. E’ finanziato da Regione Lombardia e Ministero dell’Interno che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa a marzo 2011.
La Lombardia ha identificato l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) come soggetto attuatore del sistema. In regione sono previsti tre centrali Operative (Call Center Laici) con sede a Milano, a Brescia (per le aree di Brescia, Pavia, Cremona, Mantova, Sondrio e Lodi) e a Varese (per le aree di Varese, Lecco, Como, Bergamo e Monza e Brianza). La ripartizione dei Call Center Laici è basata sui distretti telefonici presenti in Regione Lombardia.
Nel resto dell’Italia il servizio è più sporadico. Si consiglia di verificarne l’operatività direttamente in loco.
L’introduzione in tutti gli Stati Membri del 112 come “Numero Unico Europeo di emergenza” è prevista fin dal 1991 con la Decisione 91/396/CEE del Consiglio delle Comunità Europee. Con la pubblicazione del New Regulatory Framework nel 2002, la Commissione Europea ha ribadito tale obbligo. Ulteriori raccomandazioni e specificazioni hanno poi meglio chiarito – in termini di peculiarità tecniche di accesso al servizio, di funzionamento e di modalità di informazione ai cittadini – le caratteristiche attese per l’erogazione del servizio di risposta alle chiamate di emergenza.
L’intero pacchetto normativo è stato recepito dall’Italia nell’Agosto del 2003 attraverso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo n. 259/2003, il Codice delle Comunicazioni Elettroniche.
Il modello tecnico/organizzativo di risposta delle chiamate recentemente indicato dalla Commissione Europea quale meglio aderente alle specificazioni emergenti dalla documentazione tecnico-normativa comunitaria è quello del così detto Public Safety Answering Point di Primo livello (PSAP I). Tale modello, che prevede la raccolta di tutte le chiamate di emergenza presso un unico punto di contatto, è partito a Varese a seguito della decisione della Regione Lombardia, di concerto con il Ministero dell’Interno, di avviarne una sperimentazione. Nel 2011 a seguito al protocollo firmato tra il Ministero degli Interni e Regione Lombardia è stata decisa l’estensione del “modello Varese” a tutto il territorio regionale.

PRESENTATO IL BILANCIO SOCIALE ASLE

L’Associazione per la Sicurezza dei Lavoratori dell’Edilizia nel convegno Il primo Bilancio Sociale di Asle ha presentato i risultati del rendiconto Bilancio Sociale, lavoro commissionato alla società Seneca Srl di Bergamo.
L’iniziativa svoltasi alla Triennale di Milano martedì 16 luglio 2013 si colloca tra le manifestazioni collegate alla mostra Senza pericolo promossa anche da Asle con gli Enti bilaterali del sistema edile di Milano, visitabile sino al 1 settembre 2013.
Durante il convegno il Presidente Claudio Dellavedova ha spiegato le motivazioni che hanno portato il Consiglio d’Amministrazione di Asle a voler realizzare il Bilancio sociale, per illustrare il lavoro svolto dall’Associazione e dagli Rlst e rendere conto pubblicamente in modo dettagliato circa l’utilizzo delle risorse messe a disposizione dal sistema edile milanese.
Il convegno ha ottenuto riscontro positivo. Tra gli altri hanno presenziato l’evento Franco Monetti e Antonio Marchesi rispettivamente Presidente e Direttore della Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza, Dario Firesch, Presidente del Comitato Paritetico Territoriale di Milano, Lodi, Monza e Brianza.
Sono intervenuti Franco De Alessandri Segretario generale Fillea Cgil Milano, Battista Villa Segretario generale Filca Cisl Lombardia, Vito Panzarella della segreteria nazionale FeNeal Uil, Paolo Galimberti di Assimpredil Ance e Giovanni Stiz della società Seneca.
E’ stato proiettato il documentario Pisipasja (fatica) prodotto da Asle che racconta la quotidianità di chi lavora nei cantieri di una grande città come Milano.
Il primo Bilancio sociale di Asle è scaricabile da sito internet www.asle-rlst.it dove, a breve, saranno disponibili anche gli atti del convegno con gli interventi dei relatori.

16 LUGLIO 2013 – TRIENNALE DI MILANO, CONVEGNO IL PRIMO BILANCIO SOCIALE DI ASLE

Martedì 16 luglio 2013 alla Triennale di Milano l’Associazione per la Sicurezza dei Lavoratori dell’Edilizia propone il convegno dal titolo Il primo bilancio sociale di Asle.
L’iniziativa si inserisce nelle manifestazioni a corredo della mostra Senza pericolo promossa anche da Asle con gli Enti bilaterali del sistema edile di Milano. Al convegno interverranno Claudio Dellavedova Presidente Asle, Franco De Alessandri Segretario generale Fillea Cgil Milano, Battista Villa Segretario generale Filca Cisl Lombardia, Paolo Galimberti di Assimpredil Ance, Vito Panzanella Segretario nazionale FeNeal Uil e Giovanni Stiz della società Seneca Srl.
La mattinata si apre alle 9.30 con la proiezione del documentario Pisipasja prodotto da Asle.
Tra gli invitati i Rappresentanti territoriali per la Sicurezza dei Lavoratori dell’Edilizia della Lombardia. Al termine dell’evento i partecipanti saranno accompagnati in visita guidata alla mostra Senza pericolo, disponibile ai visitatori sino al 1 settembre 2013.
Attraverso il suo primo Bilancio Sociale Asle si fa conoscere presentando in pubblico il rendiconto della propria attività. Si tratta di un documento importante fortemente voluto dagli organismi di governo dell’associazione che inaugura oggi un nuovo modo di porsi nei confronti dei propri interlocutori. Il Bilancio Sociale è senza dubbio l’occasione per manifestarsi, esponendo gli obiettivi, le attività realizzate, le risorse economiche utilizzate, i risultati raggiunti in quattordici anni di attività dall’Associazione per la Sicurezza dei Lavoratori dell’Edilizia di Milano, Lodi, Monza e Brianza. Si garantisce, così, trasparenza e si rende più comprensibile a lavoratori e imprese la missione di Asle e il suo operato, affinché l’associazione possa essere più prossima ai lavoratori e comunicare con maggiore chiarezza alle imprese l’importanza e il ruolo che gli Rlst svolgono per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori dell’edilizia.

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16 luglio 2013 – Convegno di presentazione del Bilancio Sociale Asle

L’Associazione Asle si fa conoscere con il rendiconto della propria attività nel primo bilancio sociale presentato alla Triennale di Milano. Si tratta di un documento importante fortemente voluto dagli organismi di governo dell’associazione, che inaugura un nuovo modo di porsi nei confronti dei propri interlocutori.

SCADONO IL 31 MAGGIO 2013 I TERMINI DELL’AUTOCERTIFICAZIONE DEI RISCHI PER LE AZIENDE CON MENO DI 10 DIPENDENTI

Scade il 31 maggio 2013 la proroga per l’uso dell’autoceritficazione dei rischi in luogo del Documento di valutazione dei rischi per le aziende con meno di 10 dipendenti. Lo chiarisce il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la nota n. 32/2583 del 31/01/2013 che interviene sulla Legge del 24 dicembre 2012, n. 228 entrata in vigore il 1° gennaio 2013 (Legge di stabilità 2013). La nota recita: “Al fine di consentire ai datori di lavoro di effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate (il decreto interministeriale sulle procedure standardizzate del 30 novembre 2012 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 6 dicembre 2012, n. 285) è stata prevista una ulteriore proroga inserita nella legge di stabilità 2013. L’articolo, quindi, attualmente, risulta essere il seguente: “I datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione dei rischi di cui al presente articolo sulla base delle procedure standardizzate di cui all’art. 6, comma 8, lettera f). Fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del Decreto interministeriale di cui all’art. 6 comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre non oltre il 30 giugno 2013, gli stessi datori di lavoro possono autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi. Considerato, però, che il decreto interministeriale in oggetto entra in vigore il 6 febbraio 2013 e stante la proroga “fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale”, si precisa che la possibilità per i datori di lavoro di effettuare la valutazione dei rischi con autocertificazione termina in data 31 maggio 2013.nota-322583-del-ministero-del-lavoro

MICROIMPRESE: DA GENNAIO 2013 VIA ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI CON LE PROCEDURE STANDARDIZZATE

Termina il 31 dicembre 2012 la prassi dell’autocertificazione.
Per la stesura del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) le microimprese dovranno utilizzare le Procedure standardizzate, approvate il 16 maggio 2012 dalla Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro istituita presso Ministero del Lavoro. A dirlo è la legge n. 101 del 12 luglio 2012 che ha trasformato in legge il Decreto Legge n. 57 del 12 maggio 2012 dal titolo Disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese, in cui si procrastinava il termine di entrata in vigore delle procedure, non oltre il 31 dicembre 2012 appunto, e si introducevano modifiche all’art. 29, comma 5 del D.Lgs. 81/08.
A partire dal 2013, dunque, anche le microimprese dovranno attrezzarsi per redigere il Documento di Valutazione dei Rischi. Si tratterà, comunque, di un documento specifico per microimprese come previsto dall’art. 6, comma 8, lettera f) del D.Lgs 81/08 dove si parla di procedure standardizzate. Dunque, nelle aziende che occupano fino a 10 lavoratori, i datori di lavoro per redigere il documento dovranno scrupolosamente attenersi alle procedure approvate dalla Commissione consultiva permanente per la Salute e la Sicurezza sul lavoro che saranno successivamente acquisite attraverso un decreto interministeriale, già in preparazione, nonappena sarà disponibile il parere della Conferenza Stato Regioni.
Intanto le modifiche apportate dalla Legge 101 del 12 luglio 2012 prevedono che la possibilità di presentare l’autocertificazione dei rischi termini il “terzo mese successivo alla data di entrata in vigore delle procedure standardizzate, e comunque non oltre il 31 dicembre 2012”.

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