Riduzione del premio Inail: ecco come ottenere punti con le campagne informative proposte dagli Rlst di Asle ai lavoratori

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Riduzione del premio Inail: ecco come ottenere punti con le campagne informative proposte dagli Rlst di Asle ai lavoratori

5 Ottobre, 2017
Luisa Rota

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Per le imprese edili la riduzione del premio Inail con il modello OT 24 è possibile

Un aiuto è fornito dalle campagne informative proposte dai Rlst di Asle: una sulla movimentazione manuale dei carichi con l’illustrazione della miniguida sul rischio da movimentazione manuale dei carichi, l’altra, specifica, sui rischi da assunzione di bevande alcoliche che oltre all’opuscolo informativo Etiledil prevede la distribuzione ai lavoratori dell’alcolimetro cartonato. Lo strumento è molto utile per la misurazione del tasso alcolico nel sangue dopo l’assunzione di alcolici.

Nell’ambito del modello OT 24 per l’anno 2018, entrambi gli interventi di informazione ai lavoratori promossi da Asle, se realizzati, consentono al datore di lavoro di ottenere complessivamente 70 punti su 100, tanti sono quelli richiesti per la riduzione del premio assicurativo che per le aziende fino a 10 dipendenti è prevista nella misura del 28% mentre se l’azienda conta tra gli 11 e i 50 dipendenti si attesta al 18%.
In particolare l’informativa Etiledil si colloca tra le azioni premiate nella sezione “C” al punto 13, negli interventi definiti trasversali dove si parla di “interventi per la prevenzione dell’uso di sostanze psicotrope o stupefacenti o dell’abuso di alcol, per l’effettuazione di specifici programmi volti all’educazione di migliori stili di vita”, che attuati conferiscono 30 punti.
L’informativa della miniguida Asle sul rischio da movimentazione manuale dei carichi è contemplata nella sezione “E” tra gli interventi settoriali, al punto 4 dove si parla di “prevenzione dei disturbi muscolo scheletrici, per la realizzazione di programmi di promozione della salute osteoarticolare e muscolare”, che per le piccole aziende consente di ottenere 40 punti.
Per l’impresa un’altra possibilità offerta dal modulo di domanda OT 24 per l’anno 2018 è quella prevista alla sezione “C” al punto 3 dove si legge “per le aziende fino a 15 lavoratori è stata effettuata almeno una volta l’anno la riunione periodica di cui all’art. 35 del D.Lgs 81/2008 senza la necessità di specifica richiesta della stessa da parte del rappresentante per la sicurezza dei lavoratori”. Ciò implica che nei documenti aziendali sulla sicurezza la riunione periodica annuale sia prevista, da programma, per aggiornare tutte le azioni di analisi, prevenzione, tutela della salute e sicurezza dei lavoratori con l’aggiunta di eventuali nuove prassi ritenute opportune nel rispetto della realtà lavorativa concreta. Così facendo si dimostra la validità del piano di prevenzione e sicurezza della propria azienda e si ottengono 20 punti.
Ancora d’interesse alla sezione “C” il punto 9, dove si parla di “medico competente che d’intesa con il datore di lavoro, abbia indicato nel protocollo sanitario e realizzato almeno uno dei seguenti interventi:

  1. relazione esplicativa delle risultanze dell’attività di collaborazione con i medici di base dei lavoratori ai fini del completamento della cartella sanitaria con informazioni anamnestiche sulle patologie in atto o pregresse, in validità, le terapie in corso
  2. presentazione dei dati epidemiologici del territorio e del comparto specifico in cui opera l’azienda nell’ambito di un intervento formativo organizzato dal datore di lavoro
  3. visite specifiche di sorveglianza sanitaria per i lavoratori incaricati delle squadre di emergenza, al fine di verificarne il possesso dei requisiti psicofisici”

In questo caso la documentazione ritenuta probante è fornita dalle evidenze documentali della realizzazione dell’intervento selezionato. In particolare, per il punto 1 è richiesta la relazione a firma del medico competente, per il per il punto 2, le evidenze dello svolgimento dell’intervento formativo come il programma e il materiale didattico utilizzato per la parte di interesse, per il 3, l’ elenco dei lavoratori incaricati delle squadre di emergenza e la dichiarazione a firma del medico competente contenete i nominativi dei lavoratori sottoposti a visite specifiche di sorveglianza sanitaria per la verifica del possesso dei requisiti psicofisici. Questo tipo di intervento consente di ottenere 20 punti.
Scorrendo il modulo di domanda si trovano poi altre possibilità che le imprese possono sfruttare. Nella sezione “C” oltre a quelli illustrati si citano i punti 1 relativo alla presentazione di una buona prassi da parte dell’azienda alla Commissione consultiva permanente, vale 50 punti. I punti 4 e 6 riguardano rispettivamente la raccolta e l’analisi degli infortuni avvenuti in azienda, vale 60 punti, e per quelli avvenuti ad appaltatori e subappaltatori. Il punto 5 richiede la verifica sui fornitori della presenza e validità della valutazione dei rischi e di altri documenti per l’ottenimento di 80 punti.
Il punto 7 riguarda l’efficacia della formazione per 50 punti, l’8 prevede la formazione dei lavoratori all’uso del defibrillatore acquistato dall’azienda e vale 40 punti. I successivi punti 14,15 e 16 parlano di prevenzione dei rischi stradale ed elettrico.
La sezione “D” dedicata agli interventi settoriali generali prevede l’assegnazione di 100 punti per l’asseverazione dell’impresa.
Nella sezione “E”, oltre il punto 4, anche i punti 5 e 6 riguardano la prevenzione dei disturbi muscolo scheletrici mentre il punto 7 è dedicato a interventi per la protezione delle vie respiratorie. Interventi per la prevenzione del rischio rumore sono premiati con le azioni indicate nel punto 9 mentre i punti dal 10 al 16 riguardano altri tipi di rischi tra cui quello meccanico e il lavoro solitario. Tra gli interventi settoriali della sezione “E” interessante è il punto 17 dove si legge che “l’azienda ove sono occupati meno di 10 lavoratori dispone del piano di emergenza e ha effettuato la prova di evacuazione almeno una volta l’anno, con verifica dell’esito (ad eccezione delle aziende di cui all’art. 3 comma 2 del d.m. 10/3/1998)”.

L’ intervento se realizzato conferisce 40 punti e si intende compiuto se l’azienda ha coinvolto i lavoratori dell’unità produttiva oggetto dell’istanza. Gli elementi documentali che attestano la partecipazione dei lavoratori alla prova di evacuazione devono essere firmati dal datore di lavoro e riportare la data delle prove. Il numero dei lavoratori va riferito all’anno 2017 e calcolato sulla base dell’art. 4 del D.Lgs 81/2008. L’azione consente di ottenere 40 punti e non è applicabile alle aziende di cui all’art. 3 comma 2 del d.m. 10/03/1998.
La documentazione ritenuta probante è la seguente:
– Il piano di emergenza dell’azienda, datato e firmato
– L’elenco dei lavoratori relativi all’anno 2017
– Il verbale della prova di evacuazione dell’anno 2017.
Ancora nella sezione “E” il punto 18 che vale 50 punti, prevede “interventi per la sicurezza nei lavori in quota, per cui l’azienda sugli edifici di cui ha la disponibilità giuridica, abbia installato ancoraggi fissi e permanenti, destinati e progettati per ospitare uno o più lavoratori collegati contemporaneamente e per agganciare i componenti di sistemi anticaduta“.
L’azione può essere selezionata solo se l’installazione degli ancoraggi non ricade nell’ambito di interventi per i quali detta installazione è resa obbligatoria dalla normativa regionale vigente.
La documentazione richiesta è costituita da:
– Relazione descrittiva dell’intervento effettuato
– Fatture di acquisto e installazione degli ancoraggi con evidenza di marca e modello
– Dichiarazione del datore di lavoro dell’assenza di obbligo di installazione in base alla normativa regionale vigente.
Infine si fa notare che le azioni premiate dalla sezione “B”, dedicata agli interventi generali ispirati alla responsabilità sociale, presuppongono che l’azienda adotti la certificazione UNI ISO 26000:2010.
Per accedere alla riduzione del premio Inail per gli interventi migliorativi realizzati nell’anno solare 2017 occorre presentare, entro il termine del 28 febbraio 2018 ed esclusivamente in modalità telematica attraverso la sezione Servizi Online sul sito Inail, l’istanza “Modulo OT 24” unitamente alla documentazione probante richiesta dall’istituto.
Per saperne di più consulta direttamente i documenti:

 

 

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