Monthly Archives: febbraio 2018

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Appalti pubblici a Milano, più tutela per salute e sicurezza dei lavoratori. Firmato il protocollo d’intesa tra Comune e confederazioni sindacali

Milano, 19 febbraio 2018 – Firmato il protocollo d’intesa per la qualità e la tutela del lavoro negli appalti di lavori, servizi e forniture a contrasto delle gare al massimo ribasso.
Milano sempre più attenta alla salvaguardia del lavoro e dei lavoratori negli appalti pubblici gestiti dal Comune. A sottoscrivere l’intesa, presso la Sala Donzelli di Palazzo Giureconsulti, rappresentanti dell’Amministrazione comunale e delle Confederazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL di Milano.

Il protocollo nasce dalla volontà condivisa dalle parti di individuare linee guida che pongano come prioritari gli obiettivi della responsabilità sociale, del rispetto della contrattazione, del lavoro regolare e sicuro e della concorrenza leale, ma soprattutto ribadisce e rafforza, nelle commesse di lavori e in quelle di servizi ad alta intensità di lavoro, il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa quale sistema di valore nello scegliere i soggetti che si aggiudicheranno le gare.

Criterio questo che consente di valutare come premiante la qualità complessiva dell’offerta presentata rispetto al massimo ribasso economico così da garantire la più alta qualità e sicurezza nei lavori affidati e nei servizi erogati, attraverso un più ampia tutela del lavoro e dei singoli.
Nello specifico il Comune di Milano, in qualità di soggetto appaltante, si impegna a individuare nel criterio dell’offerta economica più vantaggiosa l’elemento discriminante nella scelta dei suoi fornitori e nell’affidamento delle gare. Tra i criteri di valutazione quindi verrà attribuita alla sola offerta economica un valore massimo del 30% nella definizione del punteggio complessivo, oltre a proseguire nella ormai consolidata prassi di individuare una soglia minima di punteggio inerente gli aspetti tecnici e qualitativi al di sotto della quale l’offerta non viene considerata accettabile.
L’Amministrazione attraverso questo protocollo impegna ogni appaltatore a garantire un confronto costante con le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative oltre a prevedere ove possibile nelle gare una premialità per quelle realtà che garantiranno le condizioni economiche di miglior favore per i lavoratori tra i contratti del comparto merceologico di riferimento.

Fonte: Comune di Milano

 

 

Entro il 12 marzo 2018 rinnovo obbligatorio per la formazione degli operatori che utilizzano particolari attrezzature di lavoro

Non per tutte le attrezzature da lavoro ma solo quelle elencate nell’allegato “A” dell’ Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012 entrato in vigore il 12 marzo 2013, ovvero:
piattaforme di lavoro mobili ed elevabili (PLE)
– gru a torre
– gru mobile
– gru per autocarro
– carrelli elevatori, semoventi con conducente a bordo (a braccio telescopico, industriali semoventi, sollevatori/elevatori semoventi     telescopici rotativi)
– trattori agricoli o forestali
– macchine movimento terra (escavatori idraulici, a fune, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabile a cingoli)
– pompe per calcestruzzo

E tra queste, solo per quegli operatori che alla data del 12 marzo 2013 avevano eseguito la verifica finale dell’apprendimento è richiesta la  regolarizzazione del rinnovo formativo entro il 12 marzo 2018.

L’accordo prevede infatti che “gli attestati di abilitazione conseguiti ai corsi di cui al punto 9.1 hanno validità di 5 anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo per quelli di cui alla lettera a)…” tale dizione, modificata rispetto al testo originale dall’ Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016 (allegato “A” punto 12.11), stabilisce di fatto che coloro, che con l’entrata in vigore dell’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012 hanno usufruito del riconoscimento della formazione pregressa – in quanto entro il 12 marzo 2013 avevano già eseguito la verifica finale dell’apprendimento – dovranno completare il loro aggiornamento obbligatorio entro il 12 marzo 2018, perché come stabilito “Gli attestati di abilitazione conseguenti ai corsi di cui ai punti 9.1 hanno validità di 5 anni”.

 

Ministero del Lavoro: verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro ecco il nuovo elenco dei soggetti abilitati

E’ stato emanato il Decreto direttoriale n. 12 del 14 febbraio 2018, con il quale è stato adottato il diciassettesimo elenco, di cui al punto 3.7 dell’Allegato III del Decreto interministeriale 11 aprile 2011, dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro ai sensi dell’art. 71, comma 11, del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni. Il decreto è formato da sei articoli con i seguenti contenuti:
 – all’articolo 1 viene rinnovata l’iscrizione per i soggetti che hanno regolarmente trasmesso la documentazione richiesta  e per i quali la Commissione di cui al d.i. 11 aprile 2011 ha espresso parere favorevole
 – all’articolo 2 sono apportate le variazioni alle iscrizioni già in possesso in termini di estensione ovvero di riduzione, sulla base delle richieste pervenute nei mesi precedenti, già concesse ai soggetti interessati
 – all’articolo 3 viene decretato l’inserimento ex novo, delle società ivi indicate, nell’elenco dei soggetti abilitati
 – all’articolo 4 viene decretato il subentro della società indicata in luogo della società precedentemente iscritta nell’elenco dei soggetti abilitati con un altro nome
 – all’articolo 5 viene specificato che con il presente decreto si adotta l’elenco aggiornato, in sostituzione di quello adottato con il decreto del 16 gennaio 2018
 – all’articolo 6 sono riportati, come di consueto, gli obblighi cui sono tenuti i soggetti abilitati.
L’elenco adottato in allegato al decreto sostituisce integralmente il precedente elenco allegato al Decreto direttoriale del 16 gennaio 2018. Complessivamente nell’elenco ministeriale i soggetti abilitati all’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro sono 101.

Fonte: Ministero del lavoro

Bando Isi 2017: 249 milioni di incentivi a fondo perduto da Inail alle imprese, per la realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Inail apre alle imprese del terzo settore con i progetti sulla riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi e dedica una sezione dei finanziamenti alle micro e piccole imprese dei settori legno e ceramica. Esclusivo per il settore agricolo 35 milioni.

Con il bando Isi 2017 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 20 dicembre 2017, l’Inail mette a disposizione delle imprese che vogliono investire in sicurezza più di 249 milioni di euro di incentivi a fondo perduto, ripartiti su base regionale e assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine di ricezione delle domande.

I fondi messi a disposizione sono suddivisi in cinque assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati.
Asse n. 1: valore complessivo € 100.000.000. Destinato ai progetti di investimento e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, aperto a tutte le imprese
Asse n. 2: valore complessivo € 44.406.358. Per progetti sulla riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi. Aperto a tutte le imprese anche a quelle del terzo settore non iscritte al registro delle imprese ma censite negli albi e registi nazionali, regionali e delle Provincie autonome.
Asse n. 3: valore complessivo € 60.000.000 per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto e rivolto a tutte le imprese.
Asse n. 4: valore complessivo € 10.000.000 dedicato ai progetti presentati da micro e piccole imprese nei settori del legno e della ceramica
Asse n. 5: valore complessivo € 35.000.000 dedicato ai progetti presentati dalle imprese che operano nei settori della produzione agricola primaria e dei prodotti agricoli, di cui € 5.000.000 destinati esclusivamente ai giovani agricoltori organizzati anche in forma societaria.
Il contributo per ogni progetto sarà erogato in conto capitale, variabile in base all’asse di finanziamento.
Ad esempio per i progetti che rientrano nei primi tre assi di finanziamento, sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del 65%. Il finanziamento è calcolato sulle spese sostenute al netto di iva e il massimo importo erogabile a progetto è di € 130.000 mentre il finanziamento minimo ammissibile è pari a 5.000 Euro.
Ai progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (legno e ceramica) viene concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del 65% per un massimo erogabile di € 50.000 e un mimino ammissibile di 2.000 Euro.
A partire dal 19 aprile 2018 le aziende interessate avranno tempo fino alle ore 18 del 31 maggio 2018 per inserire e salvare la propria domanda attraverso la sezione “accedi ai servizi on line” del sito Inail, dove sarà possibile anche effettuare simulazioni relative al progetto da presentare e verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità pari a 120 punti.
Per ottenere ulteriori informazioni e assistenza è possibile telefonare al numero 06.6001.

Per scaricare il bando Isi 2017 con tutta la documentazione necessaria clicca qui
FonteInail

 

La Casa degli Rls: appuntamento al 14 febbraio con il seminario dedicato alle vittime sul lavoro della Lamina di Milano

Al Centro per la Cultura della Prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita (CCP) di Milano, in via D’annunzio, 15 si danno appuntamento i rappresentanti per la salute e la sicurezza dei lavoratori (Rls e Rlst). La Casa degli Rls, infatti, organizza per mercoledì 14 febbraio 2018, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 un seminario dal titolo L’esternalizzazione del rischio e lo dedica a Marco Santamaria, 43 anni, Giuseppe Setzu, 48 anni e ai fratelli Giancarlo e Arrigo Barbieri di 61 e 57 anni, vittime dell’incidente sul lavoro accaduto martedì 16 gennaio 2018 nell’azienda Lamina di via Rho nel quartiere Greco di Milano: per non dimenticare.
La mattinata sarà dedicata al tema della salute e sicurezza dei lavoratori quando le imprese utilizzano appalti esterni – nel caso del settore edile i subappalti per la realizzazione di attività operative importanti che rientrano nel ciclo produttivo – oppure per alcune attività accessorie o di servizio, come le pulizie, la logistica interna, la manutenzione.
Il fenomeno dell’esternalizzazione diventa preoccupante poiché spesso vengono appaltate le attività più pericolose o gravose, quindi più impegnative dal punto di vista della gestione della sicurezza e delle misure di prevenzione da attuare.
L’esternalizzazione delle fasi più rischiose dei cicli produttivi, infatti, abbassa gli indici infortunistici nelle imprese committenti e giustifica una lettura rassicurante del livello di sicurezza raggiunto, trascurando gli effetti che si possono verificare sulla salute nei lavoratori delle imprese in appalto.
La presenza di più imprese, inoltre, può determinare forti interferenze ed aumentare il livello di rischio dei lavoratori per una carente visione globale del processo produttivo e quindi per insufficiente coordinamento.
Ci si chiede quale sia oggi il ruolo del committente che deve garantire, anche ai fini della sicurezza, una corretta valutazione delle imprese a cui affida lavori in appalto.

In questo contesto quale ruolo può svolgere il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls o Rlst), e quali strumenti e azioni può egli adottare in merito alla valutazione dei rischi interferenziali per la tutela di tutti i lavoratori coinvolti nel ciclo produttivo?

Il seminario porterà alcune esperienze pratiche su cui confrontarsi per individuare strumenti operativi utili a Rls e Rlst.
L’incontro è a partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria online.
Per iscriverti clicca qui.

Fonte: Centro per la Cultura della Prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita

 

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