Monthly Archives: dicembre 2017

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Un nuovo contributo per la compilazione del documento di valutazione dei rischi da OiRA

OiRA (Online interactive Risk Assessment) , il software dell’Agenzia Europea per la Salute e Sicurezza sul lavoro dedicato alle piccole imprese mette a disposizione un nuovo strumento. È uscito, infatti, in questi giorni, in inglese con sottotitoli, il video Risk assessment with OiRA in 4 steps (valutazione dei rischi con OiRA in 4 fasi), realizzato nel quadro del progetto di valutazione interattiva dei rischi online. Il software OiRA è stato sviluppato dall’Agenzia Europea per la Salute e Sicurezza sul lavoro (Eu-Osha) nel 2009 ed è operativo dal 2010. Si basa su uno strumento di valutazione dei rischi olandese noto come RI&E, che ha avuto una larga diffusione rivelandosi estremamente efficace. Il software OiRA  aiuta le parti sociali settoriali e le autorità nazionali (ministeri, ispettorati del lavoro, istituti per la salute e la sicurezza sul lavoro) a produrre strumenti settoriali di valutazione dei rischi destinati alle organizzazioni di piccole dimensioni.
Basato sull’infografica il nuovo video Risk assessment with OiRA in 4 steps mette in evidenza la valutazione dei rischi quale caposaldo giuridico dell’approccio europeo in materia di incidenti, malattie professionali e prevenzione delle assenze per malattia sul luogo di lavoro. Inoltre, spiega con quale facilità le imprese possano gestire le problematiche legate alla sicurezza e salute sul lavoro (SSL) con gli strumenti OiRA, mostrando agli utenti come effettuare, con una procedura semplice e flessibile sul sito web dell’OiRA, una prova di valutazione dei rischi specifica per un determinato settore.
Guarda il video «Risk assessment with OiRA in 4 steps »
Guarda anche il filmato «Napo in… valutazione dei rischi online»
Scopri di più sul progetto OiRA  e sulle relative risorse promozionali 

Per conoscere le modalità di accesso a OiRA clicca qui

Fonte: Agenzia Europea per la Salute e Sicurezza sul lavoro (Eu – Osha)

Una guida su come fare per prevenire il rischio amianto nella perforazione di rivestimenti per pareti e pavimenti

La presenza di amianto negli edifici costruiti prima del 1990 è ancora molto diffusa, anche nella colla per piastrelle, negli intonaci e nei rivestimenti sintetici. In questi casi l’uso del trapano per praticare dei fori è pericoloso, perchè fa rilasciare nell’aria fibre di amianto che, se inalate, sono dannose alla salute, in quanto possono provocare il mesotelioma pleurico, un tipo di tumore molto difficile da sconfiggere.  Per evitare o ridurre il rischio da esposizione è bene che i lavoratori come i posatori di piastrelle o pannelli e gli operai edili adibiti a questa tipologia di attività lavorativa siano adeguatamente istruiti e sappiano come e che cosa fare per svolgere il lavoro in sicurezza.
Ecco in sintesi la guida sulla modalità operativa da seguire per chi deve perforare intonaci contenenti amianto, piastrelle ceramicate con colla e fughe in amianto e rivestimenti sintetici contenenti amianto.

Gli operatori devono essere istruiti sui pericoli e su come procedere

Si deve dotarli dei corretti dispositivi di protezione individuale (DPI), ovvero la maschera monouso di tipo FFP3 e bisogna poi accertarsi che nessuno stia sostando nella zona di lavoro.

Nella fase preliminare è opportuno individuare i pericoli

Prima di iniziare i lavori bisogna chiarire se c’è amianto nelle superfici da perforare. In caso di dubbio bisogna partire dal presupposto che l’amianto ci sia e quindi è utile addestrare gli addetti con le istruzioni corrette.

E’ consentito effettuare solo singoli fori

Per eseguire i lavoro e praticare i fori in sicurezza è necessario rispettare alcune regole:
• trapanare con l’aspiratore in funzione.
• pulire bene la parete, il pavimento e il trapano usando l’aspiratore industriale.
• pulire la parete e il pavimento con uno straccio umido
Per evitare contaminazioni occorre sigillare tutte le aperture verso i locali adiacenti e rimuovere o coprire tutti gli oggetti al di sotto del punto che si intende perforare.
E’ necessario garantire un sufficiente ricambio d’aria con sistemi di ventilazione naturale o artificiale e attrezzi e materiali adeguati:
• aspiratore industriale (filtro di classe H secondo la norma EN 60335-2-69, con requisito speciale per l’amianto)
• trapano con aspirazione alla fonte
• straccio e secchio con acqua saponata

Fonte: Scheda tematica Suvapro

Dopo Milano, Bologna e Venezia anche a Firenze è attivo il portale dell’innovazione, il nuovo Cantieri 4.0

La Regione Toscana ha attivato il nuovo portale Cantieri 4.0 per favorire l’innovazione delle imprese: uno strumento digitale operativo della Piattaforma regionale Industria 4.0 riconosciuta dalla Commissione europea come uno dei 4 Digital Innovation Hub presenti sul territorio nazionale. Si tratta di un passo importante della Piattaforma regionale industria 4.0, ovvero la struttura integrata di coordinamento del sistema pubblico di competenze a supporto delle imprese sulle materie del trasferimento e dell’innovazione tecnologica, della formazione tecnica e universitaria e del lavoro, che dal 22 settembre 2017 è entrata ufficialmente a far parte del Catalogo dei DIH, Digital Innovation Hub, della Commissione Europea insieme a quelle di Milano, Venezia e Bologna.
Tra poco più di un anno, infatti, il Bim, Building information modeling sarà obbligatorio nei progetti per le grandi opere pubbliche e in tutti gli appalti complessi di importo superiore ai cento milioni di euro.
Per saperne di più clicca qui

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