Monthly Archives: settembre 2016

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Seminario: ruolo dei Rlst nella sorveglianza sanitaria

Come imparare il mestiere di Rappresentante per la sicurezza dei lavoratori con gli appuntamenti a “La Casa degli Rls” presso il Centro della Cultura alla Prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita (Ccp) di Milano. Il prossimo incontro è fissato per mercoledì 5 ottobre 2016, in viale d’Annunzio, 15 dalle 9 alle 13. Tema di discussione: il ruolo del Rls – Rlst nella sorveglianza sanitaria, per la prevenzione e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro.
Per iscrizioni e ulteriori informazioni cliccare http://www.lavoroeformazioneincomune.it/centro-cultura-prevenzione-luoghi-lavoro-vita/

Rischio formaldeide. Un seminario organizzato dal Centro per la Cultura della Prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita di Milano

Il Centro per la Cultura della Prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita (Ccp), di Viale Gabriele D’Annunzio 15, a Milano riparte con gli incontri periodici di studio sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro e di vita. Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 28 settembre alle ore 9.00 con il seminario dal titolo Gestione del rischio chimico e cancerogeno in sanità: focus formaldeide. Il seminario è gratuito e si terrà presso il FAST di Piazzale Morandi 2 – Milano, dalle ore 9.00 alle ore 13.30. Una serie di sperimentazioni su animali e di studi di coorte e caso-controllo – si legge nella presentazione all’evento – hanno indotto lo IARC a riprendere in considerazione la relazione tra insorgenza di neoplasie ed esposizione professionale a formaldeide la cui classificazione a partire dal 1 gennaio 2016 è stata modificata da sospetta cancerogena (categoria 2) a cancerogena (categoria 1B)”. Per ulteriori informazioni http://www.lavoroeformazioneincomune.it/centro-cultura-prevenzione-luoghi-lavoro-vita/.

 

Stress e lavoro correlato. Fondamentale il ruolo del Rls-Rlst per una buona valutazione del rischio

Presentata a dirigenti sindacali e rappresentanti dei lavoratori (Rls e Rlst) la Linea di indirizzo regionale dal titolo La consultazione del Rls nella Valutazione e Gestione del rischio stress in ambiente di lavoro approvata da Regione Lombardia il 30 giugno 2016. Ottimo il riscontro ottenuto dal convegno di lunedì 12 settembre organizzato da Cgil, Cisl e Uil Lombardia sull’argomento. Erano più di duecento a Sesto San Giovanni (MI) i partecipanti che hanno riempito la sala Spazio Mil di via Granelli. Raffaele Latocca, Coordinatore del laboratorio regionale Stress lavoro correlato, illustrando il documento ha messo in evidenza l’importanza del ruolo del rappresentante dei lavoratori (Rls o Rlst) nel processo di valutazione del rischio stress. “Il contributo del Rls è fondamentale – ha detto Latocca – nello specifico la consultazione del rappresentante dei lavoratori è importante, perché  può fornire l’informazione qualificata utile a orientare la giusta decisione”. Nell’ambito della commissione valutativa il rappresentante dei lavoratori dovrebbe essere considerato una figura chiave, in quanto portatore di conoscenza. Il Rls-Rlst, infatti, per la specificità della mansione che è chiamato a svolgere conosce il vissuto dei singoli lavoratori e può interpretare al meglio quegli aspetti di difficile determinazione che aiutano a ridurre il rischio stress per le persone al lavoro. E’ bene, dunque, che la presenza del rappresentante dei lavoratori sia garantita sin dall’inizio della valutazione. Si tratta, poi, di sviluppare una pratica di informazione virtuosa che garantisca una maggiore conoscenza dei problemi, specifici per ogni settore, e che possa portare all’ acquisizione di un contenuto ponderato sul disagio vissuto dalle persone. Nel documento regionale si insiste sul fatto che il rappresentante dei lavoratori sia consultato sin dall’inizio del processo di valutazione, per raggiungere il difficile obiettivo di valutazione dei questo tipo di rischio che risulta particolarmente sfuggente a logiche meccanicistiche. In qualità di rappresentanti dei lavoratori in una testimonianza video sono intervenute Emanuela Passerini, Rls Fim-CISL, Monica Gaspari, Rlst FeNeal-UIL e Emanuela Adorno, Rls Fisac-CGIL. Si rileva che purtroppo, ad oggi, il coinvolgimento del rappresentante di lavoratori nella commissione valutativa per il rischio stress è assente e il Rls viene consultato solo successivamente. Le organizzazioni sindacali hanno partecipato al tavolo di lavoro che ha portato alla stesura della Linea di indirizzo regionale e il documento denuncia infatti l’ampia sottovalutazione della figura di Rls e Rlst nel processo valutativo del rischio stress lavoro correlato.  Al convegno con i rappresentanti regionali di CGIL, CISL e UIL: Paola Gilardoni, segretario regionale Cisl Lombardia che ha aperto i lavori, Angelo Urso, segretario regionale Uil Lombardia, moderatore e Massimo Balzarini, segretario regionale Cgil Lombardia in conclusione, hanno partecipato tutte le parti istituzionali interessate. Oltre a Latocca si citano Tommaso Russo della Direzione Generale al Welfare Regione Lombardia, Maria Rosaria Spagnuolo, responsabile area Salute sicurezza sul lavoro di Assolombarda, Antonio Traficante, direttore Inail.

Il ruolo del Rls-Rlst nella valutazione del rischio stress e lavoro correlato

Lunedì 12 settembre 2016 un convegno organizzato “ad hoc” da Cgil, Cisl e Uil Lombardia. A Sesto San Giovanni presso lo spazio MIL in via Granelli 1, dalle 9.30 alle 13, per fare il punto sulle strategie da attuare sul fronte della valutazione dei rischi dello stress lavoro correlato e sulle iniziative di prevenzione da intraprendere  dopo l’approvazione da parte di Regine Lombardia della Linea d’indirizzo La consultazione del Rls nella Valutazione e Gestione del rischio stress in ambiente di lavoro. La Linea guida regionale approvata il 30 giugno 2016 è il risultato di un lavoro congiunto tra parti sociali, istituzioni e specialisti. Il convegno dal titolo Stress lavoro correlato. Persona, organizzazione del lavoro e valutazione dei rischi è rivolto al gruppo dirigente e ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. Intervengono: Paola Gilardoni, segretario regionale Cisl Lombardia, Stefano Gheno, docente di Psicologia delle risorse umane università Cattolica del Sacro Cuore, Raffaele Latocca, coordinatore del Laboratorio Regionale Stress Lavoro Correlato, Giulio Gallera, assessore al Welfare Regione Lombardia, Maria Rosaria Spagnuolo, responsabile area Salute sicurezza sul lavoro di Assolombarda, Antonio Traficante, direttore Inail Lombardia, Angelo Urso, segretario regionale Uil Lombardia, Massimo Balzarini, segretario regionale Cgil Lombardia.

Locandina con programma

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Campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2016-2017, via al concorso “Premio buone pratiche”. C’è tempo fino al 30 settembre per iscriversi

Scade il 30 settembre 2016 il termine di presentazione degli esempi di buone pratiche sull’invecchiamento attivo messe in atto nei luoghi di lavoro, per la partecipazione al concorso “Premio buone pratiche” nell’ambito della campagna europea Ambienti di lavoro sani e sicuri promossa da Eu-Osha, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. Il concorso è organizzato dall’Agenzia di Bilbao in cooperazione con gli Stati membri e le presidenze del Consiglio dell’UE, per riconoscere contributi eccezionali e innovativi alla sicurezza e alla salute negli ambienti di lavoro. Nell’ambito della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età 2016 – 2017 il “Premio buone pratiche” mira a mettere in evidenza esempi significativi di organizzazioni che gestiscono attivamente la sicurezza e la salute sul lavoro nel contesto di una forza lavoro che invecchia. Gli esempi di buone pratiche possono essere presentati da ditte individuali e organizzazioni di tutte le dimensioni, enti che offrono formazione, organizzazioni di datori di lavoro, associazioni di categoria, sindacati e organizzazioni non governative, servizi regionali e locali per la prevenzione in materia di sicurezza e salute sul lavoro, servizi di assicurazione e altre organizzazioni intermediarie. Per partecipare al concorso occorre compilare il modulo scaricabile dal link https://www.inail.it/cs/internet/istituto/focal-point-italia/concorso-europeo-buone-pratiche.html ed inviarlo all’indirizzo mail f.grosso@inail.it. Il modulo deve essere compilativo (9000 caratteri, al massimo 5 cartelle) e foto o tabelle o altri materiali devono essere allegati al modulo stesso. Per ulteriori informazioni, è possibile inviare una mail all’indirizzo f.grosso@inail.it. Le candidature saranno valutate in prima battuta dall’Inail, focal point italiano di EU-OSHA. Successivamente i vincitori nazionali parteciperanno al concorso paneuropeo in cui verranno selezionati i vincitori assoluti che riceveranno il premio in occasione di una cerimonia programmata per il mese di aprile del 2017, durante la quale saranno presentati i risultati raggiunti da tutti i partecipanti. Inoltre i dettagli relativi alle buone pratiche premiate saranno riportati in una pubblicazione che sarà ampiamente distribuita in tutta Europa e promossa sul sito web dell’EU-OSHA.

Per saperne di più:

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/campagne.html

https://www.healthy-workplaces.eu/it/good-practice-awards.

Campi elettromagnetici: dal 2 settembre 2016 in vigore il nuovo decreto 159/2016. Definiti i parametri per la valutazione dei rischi e la formazione e informazione ai lavoratori

Sarà in vigore da domani 2 settembre 2016 il Decreto Legislativo 1 agosto 2016 n. 159 sui campi elettromagnetici. Il nuovo decreto, infatti, recepisce e attua la direttiva 2013/38/UE sulle disposizioni minime di sicurezza dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e abroga la precedente direttiva 2007/40/CE.

La novità importante per i lavoratori e i rappresentanti per la sicurezza sui luoghi di lavoro riguarda l’informazione e la formazione.

Allo scopo nel testo D.Lgs 81/08 è stato introdotto l’articolo 210 bis, dove si precisa che lavoratori e Rls dovranno ricevere le informazioni e la formazione necessarie in relazione al risultato della valutazione dei rischi con particolare riguardo agli eventuali effetti indiretti dell’esposizione; alla possibilità di sensazioni e sintomi transitori dovuti a effetti sul sistema nervoso centrale o periferico; alla possibilità di rischi specifici nei confronti di lavoratori appartenenti a gruppi particolarmente sensibili al rischio, quali i soggetti portatori di dispositivi medici o di protesi metalliche e le lavoratrici in stato di gravidanza.

Oltre agli obblighi di informazione e formazione le novità introdotte dal decreto attuativo riguardano la protezione dalle esposizione in campi da bassa frequenza e la sorveglianza sanitaria. L’articolo 209 definisce con maggiore chiarezza, anche rispetto all’aggiornamento di giugno 2016 del D.Lgs 81/08, le modalità e i parametri di calcolo da tenere in considerazione per una corretta valutazione del rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori in ambiente lavorativo.

Modificati anche gli articoli 206, 207, 209, 210, 211 e 212.

Per saperne di più consulta il testo della legge decreto-legislativo-1-agosto-2016-n-159

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