Monthly Archives: marzo 2019

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Cultura della sicurezza sul lavoro con gli Rlst di Asle. Un appuntamento a Milano nell’ambito del progetto Build our safety

Giovedì 11 aprile 2019  – dalle 9 alle 13

Via Cappuccio, 2  Milano, presso l’Istituto Tecnico Industriale “Carlo Bazzi”.

Si parlerà di cultura della sicurezza sul lavoro e prevenzione con il convegno dal titolo
Rischio e malattia professionale nella movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetuti in edilizia.
L’evento organizzato dalle organizzazioni sindacali Feneal Uil Milano – Lodi – Pavia, Filca Cisl Milano Metropoli e Fillea Cgil Milano in collaborazione con Asle-Rlst si inserisce nel progetto Build our safety promosso dall’ Ente Unico Formazione e Sicurezza (Esem-Cpt) e dall’Istituto “Carlo Bazzi” .
Scopo del convegno è quello di promuovere la cultura della sicurezza con l’illustrazione di tutte le fasi che portano all’apertura di una posizione di malattia professionale presso l’Inail partendo dalla valutazione del rischio, passando dalla presa in carico da parte  del medico competente per arrivare all’analisi del caso fatta dall’Inail, per l’eventuale apertura della posizione a vantaggio del lavoratore richiedente.
Gli Rlst di Asle illustreranno le modalità di comunicazione da loro utilizzate nel quotidiano contatto con i lavoratori, per trasmettere i concetti di cultura della sicurezza e rendere i lavoratori più consapevoli rispetto ai rischi a cui sono esposti che porti al cambiamento del comportamento nelle situazioni concrete sui luoghi di lavoro.
Il convegno è rivolto a Rls e Rlst e a tutte le figure che si occupano di prevenzione salute e sicurezza in cantiere: organismi di vigilanza, datori di lavoro, medico competente, Rspp, coordinatori alla sicurezza, preposti.
La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria. Chi desidera può inviare una e-mail alla segreteria di Asle-Rlst all’indirizzo info@asle.it

 

Per saperne di più, leggi il programma.


 

 

27 marzo 2019, seminario alla Casa degli Rls di Milano sul valore delle competenze non tecniche per Rls e Rlst

La questione non è come si parla di sicurezza, ma a quale sicurezza si pensa. Una sicurezza fatta di norme da rispettare, oppure è più importante risvegliare nel lavoratore la percezione del rischio e indurlo a mettere in atto comportamenti virtuosi salva vita? Entrambe le cose sono importanti: conoscere e rispettare le regole e attuare tutti i comportamenti possibili a tutela dell’incolumità personale. Ma come fare a coniugare i due elementi, e soprattutto come trasferirli nella pratica di chi opera sul campo come il lavoratore, per far in modo che li abbia sempre ben presenti e possa viverli in prima persona? Questo dilemma non si risolve con la tecnica, occorre sviluppare le competenze di relazione e metterle in pratica nel rapporto Rls/Rlst e lavoratore, per imparare a trasmettere la cultura della sicurezza.

La Casa degli Rls di Milano mercoledì 27 marzo in Viale Gabriele D’Annunzio, 15, dalle 9 alle 13 propone un interessante seminario proprio su come sviluppare le competenze non tecniche a supporto del ruolo del rappresentante per la salute e sicurezza dei lavoratori, Rls e Rlst.

Il seminario e rivolto a Rls e Rlst di tutti i settori. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria online all’indirizzo casadeglirlsmilano@gmail.com. A  coloro che avranno inviato la richiesta sarà inviata la conferma dell’avvenuta iscrizione alcuni giorni prima del seminario stesso.

Per leggere il programma clicca qui

Infortuni sul lavoro: in Brianza già 4 vittime dall’inizio dell’anno. La prefettura apre un tavolo di coordinamento periodico con sindacati e ATS

Ultimo caso di infortunio ieri, mercoledì 6 marzo 2019, a Lissone in Brianza un uomo di 56 anni schiacciato da un mezzo da lavoro. Trasportato in condizioni gravissime all’ospedale di Monza è in pericolo di vita. Per la provincia di Monza si tratta del quarto incidente sul lavoro grave in dieci giorni. I dati coincidono con quelli dell’Osservatorio indipendente morti e infortuni sul lavoro di Bologna dove si parla di 14 infortuni mortali accaduti in Lombardia dall’inizio dell’anno al 4 marzo 2019 di cui 4 in Brianza, 3 in provincia di Como, 3 a Milano, 2 in provincia di Brescia e 1 in provincia di Bergamo.

Venerdì mattina 1 marzo circa un centinaio di persone hanno partecipato al presidio per la sicurezza sul lavoro convocato dai sindacati davanti alla Prefettura di Monza. Alla fine è stato chiesto un tavolo di coordinamento periodico con sindacati e ATS, per monitorare il livello della sicurezza dei luoghi di lavoro in Brianza

In Brianza, nel giro di due giorni, due lavoratori hanno perso la vita e un altro è gravissimo, dopo un incidente sul lavoro – dichiarano Cgil Cisl e Uil Brianza nella locandina che pubblicizza l’evento -. E’ inaccettabile che, ancora una volta, si debba parlare di chi ha perso la vita sul proprio posto di lavoro, fatti tragici che si verificano purtroppo con drammatica frequenza. Ed è altrettanto inaccettabile chiamare puntualmente in causa la fatalità o il rischio legato a certe attività. I settori più a rischio  – concludono Cgil, Cisl e Uil – necessitano di adeguati interventi programmati, non di saltuarie misure tampone. Anche perché un sistema sano si basa soprattutto su controlli specifici che, sul campo, verifichino con regolarità l’applicazione di norme e regolamenti”

Nell’ultimo bollettino trimestrale delle denunce di infortunio e malattie professionale con i dati del periodo gennaio – dicembre 2018, Inail riferisce che tra gennaio e dicembre le denunce per infortuni sul lavoro sono state 641.261 (+0,9%) rispetto allo stesso periodo del 2017, delle quali 1.133 con esito mortale (+10,1%). Per i casi mortali si rilevano incrementi nel Nord Ovest + 18,22%, nel Sud +15,70%, nel nord est + 9,64% e nel centro +1,42% in controtendenza le isole che fanno registrare un calo -5,68%.

Dai dati Inail risulta che nel 2018 la sola Lombardia ha fatto registrare un incremento del 17,27% (163 contro i 139 del 2017) dei casi di infortuni mortali attestandosi con il Veneto (115 contro i 91 del 2017) al secondo posto nella graduatoria delle regioni d’Italia. In termini assoluti per Lombardia e Veneto 24 casi di incidenti mortali in più rispetto al 2017. Al primo posto rimane la Campania (87 contro i 60 del 2017) con 27 casi in più.

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