Monthly Archives: ottobre 2010

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A SIRMIONE ASSEMBLEA NAZIONALE RLST 2010

Rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori a confronto per fare il punto sulla situazione di prevenzione salute e sicurezza nei cantieri italiani. E’ questo il tema dell’assemblea nazionale Rlst organizzata dalle organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, svoltasi a Sirmione (Bs) dal 5 al 6 ottobre 2010.
“Si tratta di incasellare le esperienze consolidate sul territorio — ha detto nell’introduzione ai lavori Emilio Correale Segretario Nazionale di Feneal-Uil— al fine di codificare una serie di procedure che tutti noi possiamo considerare di riferimento e che, perciò, possiamo usare come modelli da imitare”. Protagonisti dell’evento sono stati gli Rlst dell’edilizia che hanno portato la propria esperienza a testimonianza di quanto si sta facendo oggi nel settore, per tutelare il valore della salute e della sicurezza.
Asle da parte sua ha raccontato l’esperienza degli incontri di cantiere nell’approccio con i lavoratori. L’esperimento milanese è stato bene accolto, da parte sindacale, infatti, sono stati espressi giudizi positivi.
“E importante — ha detto nel suo intervento Franco Turri, Segretario Nazionale Filca Cisl — mettere in condizione gli Rlst di dialogare con i lavoratori. Le organizzazioni sindacali possono provvedere a predisporre gli strumenti necessari affinché ciò avvenga, con l’obiettivo di rendere stabili quelle esperienze dove la comunicazione con i lavoratori per il loro coinvolgimento nel sistema di prevenzione e sicurezza già avviene. Gli Rlst, poi, devono essere opportunamente formati e messi in grado di poter dialogare con i loro rappresentati, attraverso, ad esempio, l’istituzione di momenti di incontro alla trattazione di argomenti relativi a prevenzione, salute e sicurezza sul luogo di lavoro”.
Affinché il sistema funzioni è dunque importante che tutti i soggetti siano coinvolti attivamente, ciascuno per il suo pezzo di competenza, così come previsto dal Testo Unico 81/08.
“Presto — ha detto in conclusione Piero Leonesio, Segretario Nazionale Fillea Cgil, sarà reso operativo il sito web www.zeroinfortuni.it, che si inserisce nel panorama dei rapporti sindacali unitari e favorisce la condivisione delle esperienze e la circolazione delle informazioni tra gli Rlst d’Italia. Inoltre pensiamo a coordinamenti territoriali degli Rlst che si interfaccino con le OOSS territoriali e la struttura nazionale”.

TESSERINO DI RICONOSCIMENTO DEI LAVORATORI IN CANTIERE

Lo scorso settembre sono state introdotte dalla Legge 136/2010 alcune modifiche in merito alle caratteristiche del tesserino di riconoscimento di cantiere. A miglior identificazione degli addetti ai lavori, oltre a quanto già previsto, fotografia e generalità del lavoratore nonché il nominativo del datore di lavoro, il tesserino deve contenere la data di assunzione ed in caso di impresa in subappalto la relativa data di autorizzazione. Per quanto concerne i lavoratori autonomi o artigiani essi hanno l’obbligo di inserire nel loro tesserino di riconoscimento il nominativo del committente inteso come il soggetto, impresa o persona fisica, con il quale hanno stipulato un contratto di lavoro. La sanzione amministrativa a carico del datore di lavoro per la mancata esposizione del tesserino va da 100 a 500 euro per lavoratore mentre quella prevista per i lavoratori va da 50 a 300 euro.

PICCOLE IMPRESE E REGISTRO DI CANTIERE

Per le imprese con meno di 10 dipendenti i datori di lavoro possono
assolvere all’obbligo di dotare i lavoratori del tesserino di riconoscimento mediante annotazione, su apposito registro di cantiere, degli estremi del personale giornalmente impiegato nei lavori.
Il Registro di cantiere di cui all’art. 36 bis, comma 4, del d.l.223/2006,
dovrà esser vidimato dalla competente D.P.L. e tenuto sul luogo di lavoro.

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