Monthly Archives: luglio 2018

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Norme Tecniche Costruzioni: approvata la circolare applicativa

Il 27 luglio 2018 l’Assemblea generale del Consiglio superiore dei lavori pubblici ha approvato il testo della Circolare esplicativa con le Istruzioni alle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018). La pubblicazione in Gazzetta ufficiale della Circolare è prevista per il mese di settembre 2018.
L’aggiornamento delle Norme tecniche per le costruzioni contenuto nel Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 17 gennaio 2018, è stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 8 alla Gazzetta ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2018 ed è entrato in vigore il 22 marzo 2018.

Leggi qui il testo provvisorio della circolare.

 

Pubblicato da Inail il modello OT24 2019 per la riduzione del premio assicurativo alle aziende

E’ possibile consultare sul portale Inail il nuovo modello OT 24 con l’elenco delle attività di prevenzione e sicurezza da svolgere in azienda per totalizzare il punteggio congruo all’ottenimento della riduzione del premio Inail per l’anno 2018. On line anche la guida per la compilazione del modello. Nel nuovo modello OT 24 2019 gli interventi da mettere in atto nel 2018 si presentano articolati in quattro sezioni:

  • A) Interventi di carattere generale, che possono essere realizzati su tutti i settori e producono effetti su tutte le Posizioni Assicurative Territoriali (Pat) dell’azienda.
  • B) Interventi di carattere generale ispirati alla responsabilità sociale
  • C) Interventi trasversali, che possono essere realizzati su tutti i settori produttivi ma non necessariamente attuati su tutte le Pat della ditta.
  • D) Interventi settoriali generali, può essere realizzato solo in alcuni settori e produce effetti su tutte le Pat.
  • E) Interventi settoriali, il punteggio varia in funzione dei settori e può essere attuato non necessariamente in tutte le Pat.

Come ogni anno per ottenere la riduzione del premio occorre presentare all’Inail la domanda con la rendicontazione delle attività svolte e la documentazione probante entro il 28 febbraio 2019.
Per quanto riguarda le piccole imprese del settore edile seguite dai Rlst di Asle si suggeriscono alcune specifiche attività da poter attuare.
Nella sezione “C” da verificare la fattibilità dei punti C- 3, per le aziende fino a 15 lavoratori riunione periodica annuale senza la necessità di convocazione da parte del Rls-Rlst, C-4 e C-6, attività di vigilanza e analisi sugli infortuni e i mancati infortuni avvenuti in occasione di lavoro, C-7, per aziende con meno di 50 dipendenti procedure per la verifica dell’efficacia della formazione, C-8, adozione del defibrillatore, C-9, presentazione dei dati epidiemiologici del territorio e del comparto da parte del medico competente, C-12, interventi per la prevenzione di malattie cardiovascolari e/o oncologiche, C-13, interventi per la prevenzione dell”uso di sostanze psicotrope o stupefacenti o dell’abuso di alcol, C-14 e C-15, interventi per la prevenzione del rischio stradale.
Nella sezione “E” si segnalano i punti E-1 sulla formazione e informazione dei lavoratori stranieri in tema di salute e sicurezza sul lavoro, E-4 ed E-5 con gli interventi per la prevenzione dei disturbi muscolo scheletrici, E-7 con gli interventi per la protezione delle via respiratorie, E-9, per la prevenzione del rumore, E-10 ed E-12, per la prevenzione del rischio stradale, E-15 ed E-16, per la prevenzione del rischio meccanico, E-17, per le aziende con meno di 10 lavoratori che dispongono del piano per la gestione dell’emergenza in caso di incendio e hanno effettuato la prova di evacuazione almeno una volta l’anno, E- 18, interventi per la sicurezza dei lavori in quota, E-19, E-21, E-22 con gli interventi per la prevenzione del rischio da polveri contenenti silice libera cristallina respirabile, E-23 interventi per la prevenzione del rischio in ambienti sospetti di inquinamento e in ambienti confinati.

Modello OT 24 2019 con modulo di domanda

Guida alla compilazione

 

 

 

Formazione ai lavoratori. Il segreto per tutelare la sicurezza in luogo di lavoro è aumentare la consapevolezza nei confronti del rischio

Il seminario dal titolo Formazione dei lavoratori: quale ruolo del Rls si è tenuto mercoledì 27 giugno 2018 alla “Casa degli Rls” di viale d’Annunzio, 15 a Milano

Molto interessante per la qualità delle relazioni proposte. Sala gremita: quasi un centinaio gli Rls e Rlst che hanno presenziato. A presentare l’argomento è stata Susanna Cantoni, Presidente della Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) con la relazione dal titolo “Un nuovo attrezzo nella cassetta del Rls”. Un nuovo strumento, dunque, a disposizione del bravo rappresentante per la sicurezza dei lavoratori, per renderlo autonomo nel riconoscere la validità degli attestati formativi. Tra i relatori del seminario sono intervenuti Enrica Sgaramella di ATS Milano Città Metropolitana, esperta in processi formativi e sviluppo di sistemi di salute e sicurezza sul lavoro (SSL), che ha spiegato come fare vigilanza sulla formazione e Roberta Vaia, Tiziana Vai, Modesto Prosperi del gruppo promotore “Casa degli Rls”.

La formazione è una delle più importanti misure di prevenzione previste dal Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, perché migliora la capacità di controllo del lavoratore nei confronti del proprio lavoro, rendendolo più consapevole di fronte al pericolo e ai rischi che quotidianamente affronta.

Nella realtà, purtroppo, la formazione anziché essere utilizzata dai datori di lavoro come strumento principale per veicolare la cultura della salute e sicurezza e fare prevenzione tra i lavoratori è largamente sottoutilizzata e spesso erogata in modo formale e affrettato.
E spesso la mancata o inadeguata formazione è  una delle cause di infortunio. Rls o Rlst devono sapere cosa controllare per essere sicuri che la formazione certificata dagli attestati sia valida. Occorre verificare l’avvenuta formazione di tutti i soggetti aziendali, la correttezza dell’erogazione dei corsi e l’efficacia dell’azione formativa. Ovvero accertarsi che i lavoratori abbiano bene appreso e assimilato le nozioni trasmesse. Quando si riscontrano attestati non regolari e formazione inadeguata occorre segnalarlo subito, viene a mancare infatti un’importante misura di prevenzione. L’autorità che esegue i controlli, nel caso della Lombardia l’Agenzia di Tutela della Salute (ATS), può sanzionare il datore di lavoro o i dirigenti e colpire i soggetti formatori fraudolenti promuovendo indagini presso l’autorità giudiziaria.

Per affermare la cultura della prevenzione è dunque indispensabile che le imprese controllino seriamente i requisiti delle società a cui affidano la formazione, così come controllerebbero gli altri fornitori di merci o servizi necessari alla produzione, così come è necessario che Rls e Rlst conoscano molto bene il percorso della formazione attuato dalle imprese, sia attraverso le verifiche della documentazione nei luoghi di lavoro sia con la presenza in riunione periodica, formulando di volta in volta richieste formative adeguate ai nuovi rischi che si presentano sul luogo di lavoro.

I rappresentanti per la sicurezza devono essere consultati in merito all’organizzazione della formazione dei lavoratori. In questo modo il datore di lavoro, o il dirigente, che interpella l’ Rls o l’Rlst ha la possibilità di ricevere da loro informazioni e conoscenze, che unite alle proprie, gli consentono di vedere il problema a 360 gradi. Rls e Rlst, infatti, parlano con i lavoratori e sono molto bene informati sui rischi di quel determinato luogo di lavoro collegati alle specifiche mansioni. In pratica essi sono un patrimonio di conoscenza per il datore di lavoro e il dirigente che poi, comunque, assumeranno le proprie decisioni in autonomia. In ambito aziendale anche il rappresentante dei lavoratori, così come il preposto, deve essere formato attraverso un aggiornamento specifico per svolgere al meglio il ruolo che la legge gli attribuisce nei confronti dei lavoratori: informarli sul loro diritto di formazione in tema di salute e sicurezza. Per fare tutto ciò e per essere in grado di valutare l’efficacia della formazione pregressa oltre all’aggiornamento specifico Rls e Rlst si possono avvalere anche della collaborazione dell’organismo paritetico.

Per consultare i materiali del seminario clicca qui

NOVITA’. E’ on line la miniguida Asle sulla movimentazione manuale dei carichi in lingua rumena

Si  intitola Risculire cu manipulare manuală a încărcăturilor, è la miniguida sul Rischio da movimentazione manuale dei carichi tradotta in rumeno da Asle-Rlst, per offrire l’opportunità ai datori di lavoro di utilizzare la miniguida con i lavoratori di lingua rumena.

Nella sezione dedicata è possibile scaricare la guida oppure sfogliarla on line.

Si tratta della campagna di informazione ai lavoratori realizzata da Asle-Rlst nell’ambito della Campagna europea “Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età” con il patrocinio di ATS Milano Città Metropolitana.
Una guida pratica con le informazioni giuste  per eseguire una corretta movimentazione manuale dei carichi in condizioni ergonomiche ottimali.
Tutte le informazioni sono validate scientificamente dall’autorità sanitaria.

 

Relazione annuale Inail 2017: 641mila le denunce di infortunio. 617 i casi mortali riconosciuti. Tendenza in aumento per le malattie professionali. E nei primi cinque mesi del 2018 più infortuni mortali ma fuori dal luogo di lavoro

Il 26 giugno scorso a Montecitorio davanti al Presidente Sergio Mattarella, Massimo De Felice, Presidente Inail, ha presentato la Relazione annuale con l’andamento del fenomeno infortunistico e delle malattie professionali in Italia.
Rispetto al 2016 il dato delle denunce effettuate, 641 mila, rimane sostanzialmente invariato (-0,08%) mentre, prendendo come riferimento il 2012, gli infortuni diminuiscono di circa il 14%.
Nel 2017 gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono stati poco meno di 417 mila di cui il 19% avvenuto con “mezzo di trasporto” o “in itinere”.

Quelli effettivamente accaduti in azienda sono circa 337 mila.
Gli infortuni mortali accertati sul lavoro sono stati complessivamente 617: 257 in azienda e 360 pari al 58% avvenuti in itinere, con una riduzione complessiva del 2,8% rispetto al 2012.

Tutto ciò in un contesto occupazionale mutato secondo l’Istat, che registra una variazione del tasso di occupazione passata dal 56,6% del 2012 al 58% del 2017.
Dai dati mensili Inail dei primi cinque mesi del 2018 emerge che da gennaio a maggio i casi mortali denunciati all’Istituto sono stati 389, quattordici in più rispetto allo stesso periodo del 2017.
Anche in questo caso, però, l’aumento riguarda i casi avvenuti “in itinere”, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, passati da 104 a 118, mentre per gli eventi accaduti “in occasione di lavoro” le denunce di infortunio sono stabili: 271 in entrambi i periodi.

Nel 2017 le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail raggiungono quota 58mila, 2.200 in meno rispetto al 2016 ma in aumento di un quarto se riferite al 2012.

Considerati sul medio periodo 2012-2017 i dati Inail rivelano una tendenza interessante per l’aumento delle denunce per malattie professionali portando finalmente alla luce una realtà, quella delle malattie professionali appunto, che solo una decina di anni fa non emergeva in modo così evidente.

Fonte: Inail

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