Monthly Archives: luglio 2015

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Voucher lavoro in edilizia, i limiti ci sono

Lavoro accessorio in edilizia? I dati forniti dagli Rlst di Asle attraverso la normale attività di monitoraggio dei cantieri evidenziano la tendenza all’uso dei buoni lavoro per pagare la manodopera. Ma in edilizia i limiti alla pratica di pagare gli operai con i voucher, inquadrando il loro operato nella categoria “lavoro accessorio”, esistono eccome. Anzitutto c’è il vincolo imposto dal criterio del rapporto diretto, per cui secondo la legge (92/2012) il lavoro occasionale accessorio implica necessariamente un rapporto diretto tra committente utilizzatore e prestatore di lavoro, senza il tramite di intermediari. E’ dunque esclusa la possibilità di intermediazione nel reclutamento e nella retribuzione di lavoratori per lo svolgimento di prestazioni a favore di terzi, come avviene ad esempio nel contratto di appalto di manodopera o di somministrazione. In altre parole il rapporto diretto può avvenire esclusivamente tra un committente e un lavoratore come ad esempio nel caso di un prestatore di lavoro accessorio in campo edile per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di un cantiere privato.
In un cantiere minimamente strutturato con la presenza di un appaltatore e aziende in subappalto, il subappaltatore non può assolutamente fare ricorso al lavoro accessorio, perché la sua impresa sta eseguendo lavori per conto di un’impresa appaltante e quindi si configurerebbe la violazione del criterio del rapporto diretto.
Altra cosa è se il committente imprenditore, per alcuni lavori, decide di affidare direttamente a un prestatore determinate lavorazioni. Qui il limite da rispettare, sia per il prestatore sia per il committente, è quello economico. La legge infatti prevede che nell’arco dell’anno solare ogni prestatore possa percepire un massimo di 2000 euro in buoni lavoro da uno stesso committente. Allo stesso modo, per i committenti imprenditori non è possibile servirsi dei buoni lavoro per una cifra superiore ai 2000 euro annui.
In edilizia, dunque, se il rapporto di lavoro tra committente e prestatore di lavoro rispetta sia il criterio del rapporto diretto sia limite economico stabilito per il lavoro accessorio, allora si può fare.
In tutti gli altri casi ci si espone al rischio sanzionatorio.

Rlst una risorsa per ottenere la riduzione del premio Inail

E’ l’opportunità offerta alle aziende con la compilazione on line del Modello Inail OT 24.
In pratica le imprese che si avvalgono della presenza di un Rlst nelle attività aziendali possono usufruire della riduzione del premio assicurativo applicata in occasione dell’autoliquidazione Inail a patto che raggiungano un puteggio complessivo pari a 100. Tra le azioni previste dall’OT 24 per l’ottenimento della riduzione non ci sono solo quelle attuabili con il Rlst ma ne sono previste anche altre, che il datore di lavoro può autonomamente attivare.
Il Rlst, però, può giocare un ruolo nelle attività aziendali riferite alle sezioni B, C e D del modello OT 24. In questi casi la sua azione si può esplicare in almeno quattro circostanze qui di seguito elencate.
Tra gli interventi di carattere generale ispirati alla responsabilità sociale se il datore di lavoro concorda con Rlst e medico competente piani di formazione ed educazione sanitaria, tra gli interventi di sicurezza e sorveglianza sanitaria quando il Rlst visita i cantieri con il medico competente e Rspp almeno due volte l’anno e redige i relativi verbali di sopralluogo, oppure se il datore di lavoro programma la riunione periodica almeno una volta l’anno a cui invita il Rlst, Rspp, medico competente a prescindere che questa riunione sia formalmente richiesta dalle altre figure coinvolte, tra le azioni di prevenzione di rischi specifici quando ad esempio il Rlst di Asle attraverso la campagna di sensibilizzazione Etiledil informa i lavoratori sui rischi da assunzione di bevande alcoliche.
Nel quadro di riferimento descritto il Rlst di Asle rappresenta un’opportunità quale figura integrata nel sistema impresa. La sua partecipazione alle riunioni periodiche, la collaborazione con il medico competente e Rspp sono l’esplicitazione di un ruolo su cui l’imprenditore può realizzare una modalità operativa di verifica e miglioramento dei requisiti minimi previsti dal D.Lgs 81/08 .
Le aziende edili che si avvalgono del Rlst di Asle hanno l’opportunità di costruire un modello virtuoso di prevenzione e sicurezza con il coinvolgimento di tutte le figure aziendali, Rlst, Rspp, medico competente, preposti e Dirigenti, che consente di fruire di agevolazioni, riduzioni contributive e finanziamenti previsti Inail ISI e FIPIT.

Dal 1 luglio 2015 il Documento di regolarità contributiva è on line

Il documento di regolarità contributiva (Durc) a Inps, Inail e Cassa Edile da mercoledì 1 luglio 2015 si fa con un clik e si chiama Dol (Durc on line).

Si tratta di un passo importante verso la semplificazione amministrativa introdotto con il decreto 30 gennaio 2015 emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, atto pubblicato in Gazzetta ufficiale il 1 Giugno 2015 . Per ottenere il nuovo documento di regolarità contributiva in tempo reale le aziende dovranno richiedere password e nome utente a Inps, Inail o Cassa Edile e seguire tutta la procedura on line. Al termine sarà rilasciato un documento in formato pdf con i seguenti contenuti minimi: la denominazione o ragione sociale, la sede legale e il codice fiscale dell’impresa, l’iscrizione all’Inps, all’Inail e alla Cassa edile, la dichiarazione di regolarità, il numero identificativo con la data di effettuazione della verifica e quella di scadenza e di validità del documento.

Più semplice da ottenere rispetto al vecchio Durc, dovranno richiederlo tutti i committenti: Pubblica amministrazione, imprese esecutrici, lavoratori autonomi. Con validità di 120 giorni sarà consultabile on line da chi ne farà richiesta e serve per attestare in tempo reale la regolarità contributiva dell’azienda. E’ rilasciato anche se si riscontrano piccoli errori nei versamenti purché siano inferiori a 150 Euro.

Se il Dol non risulta regolare l’impresa riceverà una comunicazione e-mail all’indirizzo di posta elettronica certificata con l’invito a regolarizzarsi entro 15 giorni. Sanata nei tempi richiesti l’irregolarità il documento sarà emesso. L’accesso on line si ottiene attraverso i siti di Inps, Inail o Cassa Edile che metteranno a disposizione le credenziali di accesso, appositamente richieste dall’azienda o da un suo consulente. Nel caso il sistema rilevi un documento già attivo, perché non ancora trascorsi i 120 giorni di validità dall’ultima richiesta il sistema rimanderà al documento in vigore e non rilascerà il nuovo Dol.

Accedere al sito è semplice. Per imprese appaltatrici, imprese esecutrici e lavoratori autonomi il link da cliccare è: http://www.inail.it/servizionline/default/Utilizza/p/RegConsReg/index.html? nfls=false

Appare una schermata che invita a inserire password e nome utente per effettuare la connessione. Una volta ottenuto il Dol sostituisce ad ogni effetto il vecchio documento unico di regolarità contributiva regolamentato dal decreto ministeriale 24 ottobre 2007.
Consulta il decreto 30 gennaio 2015 che istituisce il Dol direttamente sulla Gazzetta Ufficiale on line
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/06/01/15A04239/sg

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